Durante l’IFA 2025 di Berlino, Sony ha mostrato i primi prototipi dei suoi pannelli MiniLED RGB, destinati alle TV di fascia alta previsti per il 2026. La presentazione è avvenuta in un evento a porte chiuse, ma ha già svelato dettagli tecnici che delineano un salto importante rispetto alla retroilluminazione MiniLED tradizionale.
La differenza principale sta nella struttura. Invece di partire da diodi blu filtrati dai Quantum Dot, i nuovi pannelli utilizzano triplette di MiniLED indipendenti in rosso, verde e blu. Questa scelta semplifica l’architettura e aumenta l’efficienza. Il risultato è una maggiore resa luminosa, un miglior rapporto di contrasto e un angolo di visione più ampio.
Sony MiniLED RGB, più colore e nuova potenza di calcolo
Sony ha dichiarato che la modulazione dei nuovi pannelli arriva a livelli mai raggiunti prima. Ogni diodo è gestito a 22bit dai micro-controller proprietari, mentre il pannello opera a 10bit per colore. In totale, la combinazione porta a una modulazione complessiva a 96bit.
Il risultato è un volume colore quadruplicato rispetto ai già eccellenti QD-OLED della serie A95L. La copertura del gamut BT.2020 raggiunge il 90%, mentre il DCI-P3 è garantito al 100%. Per l’HDR, la luminanza di picco può arrivare fino a 4000nit. La tecnologia, ribattezzata da Sony “Colour Boost”, riduce anche il fenomeno del blooming (fastidioso effetto visivo) e permette di gestire la luce in modo preciso nelle aree dove serve più intensità.
Una simile precisione richiede però una potenza di calcolo doppia rispetto al passato. Per questo Sony sta lavorando con MediaTek allo sviluppo di un SoC dedicato, probabilmente basato sul nuovo Pentonic 800. Questo chip, già presentato insieme al formato Dolby Vision 2, sarà ottimizzato per i pannelli MiniLED RGB. Le sigle ufficiali e i tagli disponibili non sono ancora stati confermati, ma la gamma dovrebbe arrivare entro il primo trimestre del 2026. Secondo indiscrezioni, i nuovi modelli potrebbero collocarsi nella fascia Bravia 9 di nuova generazione.
