Intelligenza artificiale non significa solamente chatbot in grado di generare immagini o semplificare il lavoro di un utente scrivendo bozze, riassumendo testi e correggendo documenti. I sistemi basati sull’AI, al giorno d’oggi, vanno per oltre il semplice utilizzo quotidiano che consente di semplificare la routine degli utenti. Sicuramente una soluzione vantaggiosa di cui si può beneficiare, ma oggi l’AI riguarda anche altri ambiti.
Pensiamo all’utilizzo dell’AI che viene fatto in circostanze molto più complesse e che riguardano anche cittadini e, dunque, vite umane. Nello specifico, sembrerebbe che le autorità statunitensi abbiano deciso di procedere con l’utilizzo di strumenti di sorveglianza basati sull’intelligenza artificiale. Il motivo? Puntare il dito contro cittadini non statunitensi. Scopriamo insieme nel corso di questo nuovo articolo maggiori informazioni a questa delicata quando complessa situazione.
AI: sorveglianza assistita contro diritti dei migranti
Una questione decisamente delicata sta riguardando i cittadini non statunitensi. Secondo quanto diffuso nelle scorse ore, sembrerebbe che le autorità statunitensi abbiano deciso di procedere con l’utilizzo di strumenti di sorveglianza basati sull’intelligenza artificiale. L’utilizzo dell’AI in questo caso riguarderebbe la contrarietà nei confronti di migranti.
Quel che sappiamo è che Amnesty International ha deciso di analizzare i documenti degli archivi del Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). Tutto ciò rendendo noto che la sorveglianza di massa delle persone molto frequentemente ha come obiettivo la presa di mira di cittadini non statunitensi. A tal proposito, Erika Guevara-Rosas, direttrice senior per la ricerca, l’advocacy, le politiche e le campagne di Amnesty International ha sottolineato quanto sia preoccupante che il governo statunitense stia implementando tecnologie invasive basate sull‘intelligenza artificiale nel contesto di un programma di deportazioni di massa e di repressione delle espressioni a favore della popolazione palestinese, che sfocia in una serie di violazioni dei diritti umani. Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti in merito a tale questione.
