L‘intelligenza artificiale rappresenta una soluzione valida in diversi contesti ma non mancano i casi in cui viene fatto da parte degli utenti un uso scorretto. Attira particolarmente l’attenzione la notizia riguardante una recente decisione del Garante Privacy, con provvedimento n. 202 del 10 aprile 2025. Nello specifico, quest’ultimo avrebbe deciso di procedere con la sanzione di numerose violazioni del GDPR da parte di un’agenzia.
Agenzia che avrebbe deciso di procedere con lo sviluppo di una soluzione di intelligenza artificiale sulla raccolta di specifici dati. Di cosa si tratta nello specifico? Scopriamo maggiori informazioni in merito a quanto accaduto nel corso di questo nuovo articolo.
AI: garante privacy sanziona per violazioni del GDPR un deployer
Secondo quanto diffuso, il Garante privacy avrebbe deciso di procedere con le sanzioni poiché il sistema di IA sviluppato dal deployer ha visto come conseguenza il trattamento di dati personali. Tra tali dati derivanti dai flussi di traffico vengono incluse immagini e video di pedoni, oltre che conducenti. Naturalmente sono anche ben visibile le targhe dei veicoli utilizzati dagli utenti.
La decisione del garante privacy dunque ha motivazioni ben precise. Quest’ultimo ha evidenziato infatti la presenza di diversi profili di violazione del GDPR. Viene infatti fatto sapere che nel momento in cui si procede con l’acquisizione e la memorizzazione di dati personali, anche se temporanea, ciò rappresenta una trattamento dei dati personali. Molto spesso sono infatti presenti volti facilmente identificabili. Anche le stesse targhe degli autoveicoli rappresentano un elemento di facile riconoscimento dato che sono riconducibili a utenti specifici.
Ribadiamo che con il provvedimento n. 202 del 10 aprile 2025, il Garante Privacy ha sanzionato il deployer di un sistema di IA per aver creato una soluzione sulla raccolta dei dati relativi ai flussi di traffico. Raccolta dei dati che è avvenuta in tempo reale mediante filmati di telecamere installate su strade.
