Un esperimento insolito ha catturato l’attenzione degli appassionati di hardware. Un redditor ha deciso di immergere due schede grafiche nell’olio per cambio automatico. Ciò esplorando come il raffreddamento estremo potesse influire sulle prestazioni. I risultati ottenuti mostrano che, anche se poco pratico, il metodo può effettivamente incrementare le performance delle GPU. L’esperimento, però, lascia aperta la questione della manutenzione e della pulizia post-immersione. Le schede protagoniste dell’esperimento erano una GeForce GTX 1080 Ti e una GTX 1060. Entrambe sono state private del sistema di raffreddamento originale, restando con il solo circuito stampato e i chip. L’utente ha immerso le GPU in circa otto litri di olio ATF, tipicamente usato nei cambi automatici. Inoltre, ha aggiunto una pompa per mantenere il fluido in circolazione e migliorare la dispersione del calore. In aggiunta, un secondo circuito, dotato di una pompa recuperata da una Dodge Journey, ha fatto circolare un liquido refrigerante portato a -18°C. Creando così una sorta di doppio stadio di raffreddamento.
GPU gaming raffreddate con olio ATF
Le schede sono rimaste collegate alla scheda madre tramite cavi PCI riser, soluzione comune per montaggi verticali o configurazioni personalizzate di mining. I test sono stati condotti su una piattaforma dotata di processore Core i7-14900K. La GTX 1080 Ti ha raggiunto una frequenza stabile di 2.114 MHz, partendo da 1.960 MHz. Con un incremento medio del framerate del 7% nei giochi provati. La GTX 1060 ha mostrato un incremento più marcato, salendo da 1.886 MHz a 2.190 MHz stabili, con un +10% medio nei framerate e un picco del 16% nei benchmark sintetici di 3DMark.
L’esperimento conferma quanto il raffreddamento estremo possa migliorare le performance delle GPU, anche di modelli ormai datati. Allo stesso tempo, evidenzia i limiti pratici del metodo. Immergere schede grafiche nell’olio è tutt’altro che una soluzione adatta all’uso quotidiano. Soprattutto con le GPU moderne e più delicate. L’idea affascina per la sua originalità e i risultati sono concreti. Ma è importante sottolineare che si tratta di un esperimento riservato agli appassionati più curiosi e audaci.
