Il motore 1.2 PureTech ha fatto discutere a lungo Stellantis e i suoi clienti. Nonostante il successo commerciale di questa unità, i problemi legati alla cinghia di distribuzione in bagno d’olio hanno generato malumori, cause legali e campagne di richiamo. Con l’arrivo della terza generazione del PureTech, la criticità sembra essere stata risolta, anche se non sono mancati piccoli difetti che hanno reso necessari nuovi richiami. Però, per le versioni precedenti del motore, il rischio rimane concreto e continua a preoccupare migliaia di automobilisti europei.
PureTech, cosa fare se compare la spia dell’olio
Una domanda sorge spontanea. Come è possibile capire in anticipo se la cinghia di distribuzione è in sofferenza? Secondo gli esperti, il segnale da non sottovalutare è l’accensione della spia dell’olio. Nei motori PureTech più vecchi, l’usura della cinghia può infatti provocare il rilascio di particelle che finiscono per intasare il filtro dell’olio, impedendo al lubrificante di circolare correttamente. La conseguenza è una lubrificazione insufficiente e il rischio concreto di danneggiare il propulsore.
Il primo passo da fare è quello di controllare immediatamente il livello dell’olio. Procedere con il riempimento se ve n’è bisogno, ma se la spia continua a restare accesa anche dopo l’intervento, significa che il problema è più serio. Ad esempio il filtro potrebbe essere ostruito e la cinghia ormai compromessa. In questo caso è fondamentale rivolgersi subito a un meccanico di fiducia.
Un professionista può verificare lo stato della distribuzione e, se necessario, sostituirla.
Il costo dell’intervento, comprensivo di cambio olio e manodopera, può variare dai 600 ai 1.000€. Una cifra importante, ma decisamente più contenuta rispetto alle spese che si rischiano in caso di rottura completa della cinghia, che può causare danni estesi al motore. Stellantis è consapevole dell’entità del problema. Ecco perché ha esteso la garanzia per coprire parte dei costi di riparazione, ma soltanto per chi rientra nei criteri stabiliti dalla casa. Chi però non soddisfa i requisiti deve provvedere di tasca propria.
