Nordic Compass è il nome della nuova alleanza industriale pan-nordica che punta a rafforzare la competitività e la resilienza dei Paesi scandinavi e, più in generale, dell’Europa intera. L’iniziativa è stata annunciata questa settimana e ha un obiettivo piuttosto ambizioso. Ovvero muoversi più velocemente rispetto ai processi europei attuali, trasformando i punti di forza industriali della regione nordica in iniziative concrete, costruite in sintonia tra il mondo delle imprese e i governi dei Paesi coinvolti.
A presiedere Nordic Compass è stato chiamato Jyrki Katainen, ex Primo Ministro della Finlandia. Una scelta che dà subito il senso della portata politica e strategica del progetto. Il contesto, del resto, lo richiede. Le tensioni geopolitiche in crescita spingono verso forme di cooperazione industriale più rapide, più strutturate e soprattutto capaci di produrre risultati tangibili in tempi ragionevoli.
Nordic Compass: quattro aree strategiche e un summit a Göteborg
Le iniziative di Nordic Compass si concentreranno su quattro aree considerate critiche: mercati dei capitali nordici, deep tech, difesa ed energia. I dettagli verranno presentati al Nordic Compass Summit, in programma a Göteborg il 4 e 5 novembre. L’idea è che al primo summit autunnale vengano lanciate proposte operative, pensate per essere implementate e scalate rapidamente, senza restare lettera morta in qualche documento programmatico.
I Paesi nordici, presi singolarmente, sono economie relativamente piccole. Eppure vengono riconosciuti a livello globale come tra i migliori in termini di capacità di innovazione. Se considerati nel loro insieme, la regione nordica si colloca tra le maggiori economie mondiali. Nonostante questo, secondo quanto evidenziato dall’alleanza stessa, la cooperazione industriale tra questi Paesi resta ancora largamente sottoutilizzata. Ed è proprio questo il vuoto che Nordic Compass vuole colmare.
Oltre 25 partner tra aziende, fondazioni e organizzazioni
Il peso dell’alleanza si capisce guardando la lista dei partner. Nordic Compass riunisce più di 25 tra aziende, fondazioni e organizzazioni nordiche di primo piano. Tra i nomi coinvolti figurano realtà come Aker ASA, Aker Solutions, Alfa Laval, atNorth, Carl Bennet AB, Chr. Augustinus Fabrikker, Danfoss, Embla Medical, EQT, Ericsson, EY, il fondo finlandese per l’innovazione Sitra, KONE, Kromann Reumert, McKinsey & Company, Nasdaq Nordic, Nokia, Nordea, Nordic Innovation, Novo Nordisk Foundation, Nscale, Saab, SEB, Vattenfall, Wallenberg Investments e Ørsted. Un mix che va dall’energia alla difesa, dalla tecnologia alla finanza, e che rende bene il carattere trasversale del progetto.
A completare la struttura di Nordic Compass c’è anche un comitato consultivo, composto da otto rappresentanti provenienti dai diversi Paesi nordici, incluse Groenlandia, Isole Fær Øer e Åland, oltre al Segretario Generale del Consiglio dei Ministri Nordico. Il comitato avrà il compito di fornire prospettive e competenze specifiche a livello nazionale, garantendo che le iniziative dell’alleanza tengano conto delle peculiarità di ciascun territorio coinvolto.
