Stellantis ha scelto una linea più prudente nel percorso verso la guida autonoma. Dopo aver presentato il sistema AutoDrive come pronto al lancio, il gruppo ha deciso di fermarne la commercializzazione. Il software, annunciato solo pochi mesi fa, prometteva ai conducenti di staccare le mani dal volante e distogliere lo sguardo fino a 60km/h. La tecnologia era stata sviluppata e testata, ma il debutto è stato bloccato. Le ragioni principali sono tre: i costi elevati, le difficoltà tecniche e l’interesse insufficiente da parte dei consumatori.
Stellantis: strategia rivista e attenzione ai costi per il futuro
Il progetto AutoDrive rappresentava un pilastro della strategia tecnologica di Stellantis, insieme a SmartCockpit e STLA Brain. La realtà del mercato però ha imposto un ridimensionamento. Il gruppo non ha comunicato l’entità degli investimenti, né il tempo impiegato, ma ha sottolineato che il lavoro svolto non sarà perso. La piattaforma resta come base per sviluppi futuri, affidati soprattutto ad aiMotive, la startup acquisita nel 2022 con l’obiettivo di costruire la prossima generazione di sistemi.
La sospensione di AutoDrive non è un caso isolato, ma parte di un riposizionamento più ampio. Stellantis ha chiuso la collaborazione con Amazon per SmartCockpit, preferendo una piattaforma basata su Android. Ha anche ridotto l’impegno diretto nello sviluppo software, puntando a esternalizzare alcune funzioni a partner specializzati. L’idea è concentrare le risorse interne su ciò che può distinguere i propri modelli in un mercato sempre più competitivo.
Il nuovo corso risponde anche a una situazione economica delicata. Nell’ultimo anno le vendite e i ricavi sono calati, mentre il titolo ha perso oltre il 40% in Borsa. Con l’uscita di Carlos Tavares, il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa ha avviato un piano industriale che prevede decisioni difficili. La riduzione dei costi e la semplificazione delle strategie diventano quindi priorità. Stellantis, come altre case automobilistiche, deve affrontare la sfida di coniugare innovazione e sostenibilità finanziaria. La sospensione di AutoDrive ne è il simbolo. La tecnologia c’è, ma non è ancora il momento giusto per portarla sulle strade.
