L’industria videoludica è da tempo legata a Unreal Engine. Un motore grafico che ha segnato intere generazioni di giochi. Negli ultimi anni, però, l’attenzione si è spostata in modo particolare su Unreal Engine 5, la versione più recente sviluppata da Epic Games. La quale promette di ridefinire gli standard tecnici del settore. Non è un caso che sempre più studi abbiano deciso di adottarlo come base dei propri progetti. Persino Halo Studios ha scelto di voltare pagina, lasciandosi alle spalle i sistemi proprietari per affidarsi a tale tecnologia. La scelta punta a facilitare la collaborazione con team esterni e ridurre i tempi di apprendimento. Così da concentrare le energie sulla creatività e sul design. Eppure, la transizione non si è rivelata semplice, e diversi titoli hanno mostrato difficoltà proprio nel loro debutto con UE5.
Unreal Engine 5: quali sono gli intoppi riscontrati?
Con l’arrivo delle prime opere sviluppate con tale tecnologia, l’entusiasmo iniziale si è spesso scontrato con la realtà. Giochi come Lords of the Fallen, Wuchang: Fallen Feathers e persino il remaster di Oblivion pubblicato da Xbox hanno sofferto di stuttering, crash improvvisi e cali vistosi di frame rate. Oltre a richiedere hardware molto esigenti per funzionare in modo accettabile. Le critiche si sono fatte sempre più accese, tanto da spingere il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, a intervenire. Secondo lui, le difficoltà non nascono dal motore in sé, ma dall’approccio degli sviluppatori.
L’ottimizzazione, sostiene, non dovrebbe essere rimandata agli ultimi mesi di lavorazione, ma accompagnare il progetto fin dalle prime fasi. Per tale motivo Epic sta cercando di introdurre strumenti di supporto più automatizzati. Offrendo, allo stesso tempo, programmi di formazione specifici agli sviluppatori. La complessità crescente dei videogiochi, rispetto a dieci anni fa, non può, infatti, essere affrontata solo a livello tecnico. Serve collaborazione costante tra chi realizza i motori e chi li utilizza. Inoltre, l’esperienza maturata con Fortnite viene gradualmente trasferita su Unreal Engine 5. Con l’obiettivo di migliorare le performance anche su PC meno performanti.
