Il dibattito sull’impatto energetico dell’intelligenza artificiale è sempre più pressante. I data center richiedono quantità crescenti di elettricità. E pongono una sfida inedita ai sistemi energetici tradizionali. Considerando tale scenario, Amazon ha scelto di intervenire per integrare il nucleare di nuova generazione nella propria strategia di crescita. Ciò con l’obiettivo di assicurare energia continua e pulita ai server di AWS. Il progetto prende forma negli Stati Uniti e coinvolge partner di primo piano. La compagnia ha avviato una collaborazione con X-energy, Korea Hydro and Nuclear Power (KHNP) e Doosan Enerbility. Il tutto per la costruzione di reattori modulari di piccola scala, i cosiddetti SMR. I quali sono destinati a ridisegnare il panorama energetico dei data center. Il primo impianto sarà ospitato a Seadrift, in Texas, e avrà come centro tecnologico il reattore Xe-100 di X-energy, alimentato dal combustibile TRISO-X, noto per le sue caratteristiche di sicurezza e affidabilità.
Amazon sceglie nuovi interventi per ridurre la richiesta d’energia dell’AI
La scelta non è casuale. Secondo le stime, entro il 2030 i data center americani potrebbero consumare tra i 214 e i 675 terawattora annui. L’esplosione dell’AI, con i suoi modelli sempre più complessi e dispendiosi, è il principale motore di tale crescita. Le energie rinnovabili, anche se hanno compiuto progressi notevoli, soffrono ancora di limiti strutturali. Il vento e il sole non garantiscono continuità e le reti elettriche faticano a trasportare grandi volumi di energia su lunghe distanze. I combustibili fossili, d’altra parte, restano incompatibili con gli impegni climatici internazionali. Da qui l’interesse crescente verso gli SMR, che uniscono affidabilità, basse emissioni e possibilità di installazione in prossimità dei centri di calcolo.
Amazon guarda lontano. La roadmap presentata prevede fino a 5 gigawatt di capacità nucleare aggiuntiva negli Stati Uniti. Con un progetto di rilievo già avviato presso il sito di Energy Northwest, dove verranno collocati dodici reattori Xe-100. Si tratta di un piano che va oltre il singolo impianto e che riflette una visione di lungo termine. Nella quale il nucleare diventa un pilastro della trasformazione digitale.
