Per milioni di persone in tutto il mondo scrivere significa aprire Microsoft Word. Proprio per questo ogni cambiamento che riguarda tale programma non è mai un dettaglio, ma un evento che tocca la quotidianità degli utenti. A tal proposto, il prossimo aggiornamento promette di cambiare abitudini radicate da decenni. Da sempre Word ha costruito la propria identità intorno a un concetto semplice: scrivi, poi ricorda di salvare. Ora Microsoft vuole superare tale gesto e spostare tutto nel cloud. I nuovi file, infatti, non nasceranno più sul disco del computer, ma direttamente online, con un salvataggio costante e automatico.
Microsoft: file World direttamente su cloud
La logica è ridurre al minimo il rischio di perdere i progressi, offrire la possibilità di ritrovare i documenti da qualunque dispositivo e favorire una collaborazione più fluida tra persone che lavorano a distanza. Il cambiamento sarà visibile anche nei dettagli più banali. Addio ai vecchi “Documento1, Documento2”: i file avranno come nome predefinito la data del giorno in cui vengono creati. In alto comparirà un interruttore che segnalerà l’autosalvataggio, mentre la solita combinazione da tastiera mostrerà un avviso per ricordare che non c’è più bisogno di preoccuparsi del tasto “salva”. Persino la chiusura di un documento vuoto avrà un comportamento diverso: se non contiene nulla, Word lo eliminerà automaticamente.
Naturalmente Microsoft per i suoi utenti non impone un’unica strada. Chi non vuole affidarsi al cloud potrà riattivare il sistema tradizionale dalle impostazioni di Word, scegliendo di mantenere i propri file esclusivamente in locale. Tale opzione è in fase di test con la build 2509 (19221.20000) del programma, riservata agli Insider.
Non mancano però dei problemi. Aprire più sessioni può creare malfunzionamenti nel salvataggio, la rinomina di un file non aggiorna subito la lista dei documenti recenti e chi ha disattivato la schermata iniziale potrebbe non vedere comparire il primo file salvato in automatico sul cloud.
