Il destino di McLaren è stato scosso ad aprile dall’ingresso del fondo CYVN Holdings di Abu Dhabi. La nascita del McLaren Group Holdings ha unito competenze inedite: dalla start-up Forseven alla tecnologia di Gordon Murray Automotive, fino a un accordo con Nio per l’accesso a sistemi elettrici avanzati. In questo scenario spicca Nick Collins, ex Jaguar Land Rover, già mente dietro la Range Rover. Accanto a lui figure leggendarie come Luca di Montezemolo e Torsten Müller-Ötvös danno nuova linfa al brand.
Hypercar e SUV: due strade intrecciate
Il 2026 vedrà la nascita della McLaren W1, una hypercar ibrida con oltre 1.200 cavalli. Un tributo puro all’anima sportiva. Parallelamente cresce l’ipotesi più dirompente: un SUV elettrico pronto già nel 2027. In passato si era immaginata una coupé a quattro porte, oltre i 230.000 euro. . Forseven spinge per un debutto 100% elettrico, anche se Collins prevede un mix di motori termici, ibridi ed elettrici, calibrati sui diversi mercati. Non è questa la prova che McLaren intende sfidare il tempo senza tradire le proprie radici?
La base tecnica resta un enigma. I contatti con BMW per sfruttare la piattaforma iX sono svaniti. Sul tavolo resta il processo iStream di Gordon Murray, oggi sotto il controllo del marchio. Una tecnologia in grado di ridurre peso e costi, ideale per un SUV di nicchia con volumi limitati. Accanto a questa ipotesi si affaccia l’idea di una variante più sportiva, capace di riportare McLaren al centro del desiderio globale.
Rilancio di immagine McLaren
Non si parla solo di nuovi modelli, la stessa McLarenArtura, prima ibrida di serie, sarà infatti oggetto di un restyling radicale con cambio di nome. Una scelta drastica, pensata per rilanciare credibilità e aprire la strada a un nuovo linguaggio estetico. Nel frattempo la comunicazione si prepara a virare su registri più emozionali, ispirati a Drive to Survive. Raccontare l’uomo, non solo la macchina. Bruce McLaren, il fondatore, diventerà simbolo narrativo. La livrea papaya orange continuerà a brillare, ponte cromatico tra Formula 1 e futuro stradale. Però, fino a che punto un marchio legato alla velocità estrema può conquistare il mondo dei SUV? La risposta sembra sia palesemente nella determinazione con cui McLaren ha deciso la sua strategia.
