Google ha deciso di puntare sull’intelligenza artificiale. A tal proposito, per differenziare i nuovi Pixel 10 Pro e 10 Pro XL, tra le funzioni introdotte, c’è Pro Res Zoom 100x. Non si tratta di un semplice ingrandimento digitale, ma di un sistema basato su modelli generativi. I quali sono capaci di ricostruire i dettagli mancanti quando l’immagine viene portata a un livello di zoom estremo. L’idea è di avvicinare lo smartphone ad un’esperienza da teleobiettivo professionale. Permettendo di osservare anche ciò che a occhio nudo sarebbe difficile distinguere. Gli esempi circolati online, però, mostrano come la tecnologia funziona in modo efficace solo in situazioni ben precise.
Google: ecco i dettagli sulla nuova funzione Pro Res Zoom 100x
Se il soggetto inquadrato è un palazzo, un paesaggio urbano o un panorama montano, il software riesce a mantenere un livello di nitidezza impressionante. Diverso è il discorso quando la scena coinvolge elementi in movimento. In tali casi, infatti, la ricostruzione diventa incerta, con dettagli che appaiono artificiosi o addirittura errati. A tal proposito, Google stessa sottolinea che Pro Res Zoom è stato pensato soprattutto per immortalare monumenti, ambienti naturali e animali selvatici. Ovvero contesti nei quali la stabilità della scena facilita l’intervento dell’algoritmo.
A complicare la percezione degli utenti riguardo tale, Google ha chiarito che l’intelligenza artificiale impiegata da Pro Res Zoom non potrà essere usata per migliorare le fotografie di persone. Tale limitazione, probabilmente pensata per ridurre i rischi di manipolazioni indesiderate, restringe però di molto i contesti d’uso.
Eppure, il pubblico sembra accogliere la novità con freddezza. Un sondaggio condotto da Android Authority su circa duemila partecipanti rivela, infatti, che solo il 15,38% giudica la funzione “buona”. La maggior parte degli intervistati si divide tra chi la considera semplicemente accettabile, ma “migliorabile” (42,42%) e chi la definisce senza mezzi termini una “delusione” (42,21%). In sostanza, quasi l’85% degli utenti non esprime un parere positivo, segno che le aspettative erano elevate, ma i risultati concreti ancora distanti da ciò che molti si auguravano.
