Netflix sta per portare la pubblicità in sempre più angoli della propria app, e la notizia arriva in un momento in cui il piano con annunci pubblicitari del colosso dello streaming sta vivendo una crescita francamente impressionante. Chi sperava che gli spot restassero confinati ai soliti spazi tra un episodio e l’altro dovrà ricredersi, perché i piani dell’azienda vanno ben oltre.
Oltre 250 milioni di utenti sul piano con pubblicità
Fino a qualche anno fa, Netflix rifiutava categoricamente l’idea di introdurre un piano supportato dalla pubblicità. Poi qualcosa è cambiato, e con i continui aumenti di prezzo degli abbonamenti, una fetta sempre più larga di utenti ha finito per scegliere l’opzione più economica, quella con gli annunci. I numeri parlano chiaro: durante la presentazione upfront di quest’anno, Netflix ha rivelato che oltre 250 milioni di persone nel mondo utilizzano ogni mese il piano con pubblicità. Per dare un’idea della traiettoria, nello stesso periodo dell’anno scorso erano 94 milioni. Una crescita che fa girare la testa.
Ma evidentemente non basta. La piattaforma non vuole limitarsi ad allargare la base di utenti esposti agli spot. Vuole anche moltiplicare i punti di contatto tra pubblicità e spettatori, e lo farà in due direzioni precise nel corso dei prossimi mesi.
Pubblicità nel feed verticale e nei podcast di Netflix
La prima novità riguarda il feed video verticale che Netflix ha introdotto nella propria app. Per chi non lo conoscesse, si tratta di una sezione che ricorda molto il formato reso popolare da TikTok e Instagram Reels, pensata per far scoprire nuovi contenuti scorrendo rapidamente. Ecco, presto anche lì compariranno annunci pubblicitari. La seconda novità tocca invece i podcast di Netflix, che stanno diventando un pezzo sempre più importante dell’offerta della piattaforma: anche questi inizieranno a ospitare inserzioni.
L’obiettivo dietro a queste mosse è piuttosto trasparente. Netflix resta il servizio di streaming più popolare al mondo, su questo non ci sono dubbi, ma la crescita degli abbonati ha rallentato parecchio a causa della saturazione del mercato. Quando praticamente tutti quelli che volevano abbonarsi lo hanno già fatto, diventa difficile raccontare agli investitori una storia di espansione continua. E adesso che l’acquisizione di Warner Bros. Discovery non si concretizzerà, aumentare i ricavi pubblicitari potrebbe diventare il pilastro su cui Netflix costruisce la propria narrativa a Wall Street.
Apple TV resta l’eccezione tra le piattaforme streaming
Mentre Netflix spinge sempre più a fondo sull’advertising, vale la pena notare che Apple TV rimane l’unico grande servizio di streaming a non offrire ancora un piano supportato dalla pubblicità. Eddy Cue non ha escluso che la cosa possa cambiare in futuro, ma al momento non sembra che ci siano novità imminenti su quel fronte, almeno fino a quando il prezzo dell’abbonamento attuale non subirà un rialzo.

