Il decimo anniversario della linea Pixel non ha portato grandi rivoluzioni estetiche. La serie Pixel10, presentata la scorsa settimana, ha mostrato continuità nelle forme, spingendo molti osservatori a chiedersi se Google avesse ormai esaurito la creatività. L’azienda, attraverso un’intervista concessa a Bloomberg, ha però chiarito che l’innovazione non risiede più soltanto nell’aspetto dei dispositivi, ma soprattutto nel software e nell’intelligenza artificiale.
Rick Osterloh, Senior Vice President dei Dispositivi e Servizi, ha spiegato che la maturità del design Pixel è simile a quella raggiunta da Apple con l’iPhone. Secondo il dirigente, la vera trasformazione arriverà dall’AI, destinata a diventare il principale strumento di interazione tra l’utente e il dispositivo. Gemini e le altre piattaforme intelligenti sviluppate da Google saranno i protagonisti del futuro, al punto da influenzare anche le scelte stilistiche dei prossimi smartphone.
Google cambia la sua strategia hardware: niente flip phone né anelli smart
Una visione parzialmente temperata dalla Chief Design Officer Ivy Ross, convinta che il linguaggio estetico non sia affatto giunto a un punto di stasi. Ross ha ricordato che ogni due o tre anni il team cerca di introdurre novità importanti nel design. Egli ha poi confermato che lo sviluppo della serie Pixel 11, prevista per il 2026, è già in fase avanzata. Mentre sono iniziate le prime attività di progettazione per la generazione del 2027.
Oltre ai Pixel, Google ha fatto chiarezza anche sul futuro delle altre categorie hardware. Shakil Barkat, vicepresidente della divisione, ha escluso nel breve termine il lancio di pieghevoli a conchiglia e di anelli smart, confermando una strategia molto selettiva. L’azienda non intende così disperdere risorse in prodotti di nicchia, preferendo concentrare gli sforzi sulle linee più solide e redditizie.
È stata anche annunciata una sospensione temporanea dei progetti legati ai tablet. Google sta infatti rivalutando il ruolo della categoria, dopo la presunta cancellazione del PixelTablet 2, con l’obiettivo di capire se e come questa tipologia di dispositivo possa avere senso in futuro. Non c’è invece ancora chiarezza sugli occhiali XR a marchio Google, il cui sviluppo resta ancora avvolto da incertezze. Il cuore della strategia dell’ azienda sarà dunque rappresentato da smartphone, pieghevoli e dispositivi indossabili come smartwatch e auricolari. Tutti questi prodotti avranno come denominatore comune le funzionalità AI, vero tratto distintivo della famiglia Pixel e chiave della crescita futura.
