OpenAI velocizza la propria espansione internazionale e conferma l’apertura del primo ufficio in India entro la fine del 2025. La sede sarà a New Delhi. Una scelta questa che non segue i percorsi più tradizionali di Bengaluru o Hyderabad, ma che mira a consolidare un legame diretto con il governo indiano. La notizia arriva a pochi giorni dal lancio di ChatGPT Go, l’abbonamento pensato per il mercato locale al costo di 399 rupie al mese (circa 4€).
OpenAI punta su mercato, studenti e sviluppatori indiani
In una dichiarazione a Reuters, il CEO Sam Altman ha sottolineato che l’apertura di un ufficio e la creazione di un team locale rappresentano “un primo passo importante per rendere l’IA avanzata più accessibile in tutto il Paese e sviluppare l’AI per l’India e con l’India”. La società ha già costituito la controllata OpenAI India-Private Limited, con una prima assunzione chiave: Pragya Misra, responsabile delle relazioni istituzionali, con esperienze precedenti in Meta e Truecaller.
Oltre alla costruzione del nuovo ufficio, OpenAI ha pubblicato posizioni aperte in ambito vendite, segnale che l’obiettivo prioritario in India è il rafforzamento della strategia commerciale e l’acquisizione di nuovi clienti. In contemporanea, l’azienda sta lavorando al coinvolgimento della vasta comunità di studenti e sviluppatori del Paese, organizzando la sua prima Education Summit e un Developer Day dedicato entro la fine dell’anno. L’India rappresenta infatti il secondo mercato mondiale per numero di utenti di ChatGPT, con una crescita importante. Solo nell’ultimo anno ogni settimana la cifra tendeva a quadruplicarsi. La concorrenza è però agguerrita, con Gemini e Perplexity che hanno lanciato promozioni mirate, inclusi abbonamenti gratuiti per studenti e partnership con operatori telefonici.
Il Governo indiano ha accolto positivamente la scelta di OpenAI, con il ministro dell’IT Ashwini Vaishnaw che ha sottolineato come l’arrivo della società si inserisca nella missione IndiaAI, orientata a creare un ecosistema inclusivo e affidabile. L’apertura dell’ufficio a New Delhi, quindi, non è solo un’operazione commerciale, ma un segnale politico e strategico che potrebbe consolidare il ruolo dell’India come centro principale nello sviluppo globale dell’intelligenza artificiale.
