L’arrivo di Android 16 QPR1 segnerà un momento cruciale per l’evoluzione dell’interfaccia utente dei dispositivi Pixel. Il nuovo aggiornamento trimestrale, previsto per settembre 2025, introdurrà su larga scala il Material 3 Expressive, linguaggio visivo che punta su transizioni fluide, colori dinamici e – soprattutto – un ampio uso della sfocatura nei vari elementi dell’interfaccia. Questo effetto, presente in sezioni come il centro notifiche, il cassetto delle app e il menù delle app recenti, ha però diviso la comunità di utenti.
Una scelta per tutti: l’opzione anti sfocatura arriverà, ma servirà ancora un po’ di pazienza
Se da una parte contribuisce a un design più moderno, dall’altra può creare difficoltà di lettura e distrazione visiva. Le preoccupazioni espresse dagli utenti – soprattutto da chi ha esigenze legate all’accessibilità visiva – hanno spinto Google a considerare una soluzione concreta. Un’opzione dedicata per disattivare la sfocatura a livello di sistema. L’annuncio è arrivato da Mindy Brooks, vicepresidente della divisione User Experiences di Android, durante un’intervista rilasciata al portale Android Faithful. Brooks ha spiegato che l’intento iniziale della sfocatura era quello di aiutare l’utente a concentrarsi, ma ha riconosciuto la necessità di offrire personalizzazione.
Attualmente, esiste già un’opzione nascosta tra le impostazioni sviluppatore che permette di disattivare gli effetti di sfocatura. Si chiama “Consenti sfocature finestre” e, se disattivata, elimina molti degli elementi visivi introdotti con Material 3 Expressive. Tuttavia, questa funzione è pensata solo per un uso tecnico e non offre un’esperienza ottimale o stabile.
La nuova opzione, invece, sarà studiata appositamente per essere integrata nell’interfaccia standard, probabilmente all’interno del menù “Accessibilità” o in una futura sezione dedicata alla personalizzazione grafica. L’implementazione richiederà diverse fasi, tra cui test interni, feedback degli utenti e aggiunta di elementi visivi e descrittivi per accompagnarne l’uso. Anche se non è stata fornita una data ufficiale, Google ha confermato che l’arrivo della funzione è pianificato “nel prossimo futuro”. Si prevede che le prime tracce di questa novità emergano presto nelle versioni Canary e Beta di Android 16.
