Mancano ormai poche ore al lancio ufficiale della serie Redmi Note 15 in Cina. E proprio per questo sono appena emerse alcune indiscrezioni sulle differenze della variante internazionale. Il Redmi Note 15 Pro Plus, atteso in Europa e in altri mercati mondiali, potrebbe presentarsi con alcune caratteristiche ridimensionate. Ovviamente rispetto al modello destinato al mercato cinese. Un’analisi del firmware trapelata online suggerisce alcuni cambiamenti importanti. Soprattutto per quanto riguarda la fotocamera e la batteria.
Batteria ridotta, ma ricarica più veloce nella variante internazionale del Redmi Note 15 Pro Plus
Il cambiamento più rilevante sembra riguardare il modulo fotografico. La versione cinese vanta di un teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 2.5x. Mentre nella variante Global questa caratteristica potrebbe sparire. Il nuovo modello, infatti, dovrebbe adottare una configurazione più semplice con doppia fotocamera. Un sensore principale e un ultra-grandangolare. Eliminando quindi del tutto il teleobiettivo e anche il sensore macro. Una scelta che potrebbe incidere sulla qualità fotografica complessiva del dispositivo.
Anche sul fronte energetico si prevede una modifica significativa. Il Redmi Note 15 Pro Plus global potrebbe essere dotato di una batteria da 6.500 mAh. Più piccola quindi rispetto alla cella da 7.000 mAh presente nella versione cinese. Tuttavia, questa riduzione sembrerebbe compensata da qualcos’altro. Ossia da un aumento nella velocità di ricarica. Secondo le informazioni emerse, infatti, la ricarica rapida passerebbe da 90W a 100W. Rendendo così il dispositivo ancora più veloce nel recuperare energia, nonostante la capacità ridotta.
Xiaomi ormai da anni differenzia le specifiche dei suoi dispositivi a seconda dei mercati. E anche questa volta sembra voler proseguire su questa linea strategica. Una tattica già adottata con la serie Redmi Note 14. Dove le versioni cinesi e indiane mantenevano caratteristiche superiori rispetto a quelle destinate ai mercati occidentali. Resta da capire se queste modifiche influenzeranno il prezzo di vendita. E soprattutto come verranno accolte dagli utenti fuori dalla Cina. Per ora, la sensazione è che Xiaomi stia cercando un difficile equilibrio tra costi, prestazioni e aspettative mondiali.
