TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Approfondimenti
News

Olio di semi di cotone usato per tessuti più green

Usare l'olio di semi di cotone può rendere i tessuti più green ed anche più sicuri. Ecco come funziona nel dettaglio.

scritto da Margareth Galletta 28/08/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
semi di cotone
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
162

Per decenni l’industria tessile ha fatto affidamento su tecniche di finissaggio. Quest’ultime, da un lato miglioravano l’aspetto e la funzionalità dei tessuti in cotone. Dall’altro comportavano conseguenze rilevanti sul piano ambientale e sanitario. La necessità di avere capi resistenti alle grinze, facili da stirare e impermeabili ha, infatti, portato all’uso diffuso di resine a base di formaldeide e di rivestimenti con composti perfluoroalchilici, i cosiddetti PFAS. Tali sostanze hanno consentito al cotone di acquisire proprietà molto richieste dal mercato. Da una parte la formaldeide garantiva fibre meno soggette a pieghe. Dall’altra i PFAS assicuravano idrorepellenza e protezione dalle macchie. Eppure, i costi nascosti di tali scelte chimiche sono diventati sempre più evidenti. La formaldeide, oggi riconosciuta come cancerogena di classe 1, e i PFAS, sono noti per la loro estrema persistenza e i possibili effetti sulla salute umana. Dunque, hanno reso urgente individuare alternative più sostenibili.

Nuove opzioni per i tessuti grazie all’olio di semi di cotone

In tale scenario si inserisce il lavoro di un gruppo di ricerca della North Carolina State University, coordinato dal professor Richard Venditti. Gli studiosi hanno rivolto l’attenzione ad una sostanza naturale e già disponibile lungo la filiera del cotone. Si tratta dell’olio di semi di cotone. Attraverso un processo di epossidazione, tale olio viene trasformato in ECSO. Un composto in grado di reagire con la cellulosa delle fibre e formare una struttura polimerica che conferisce al tessuto caratteristiche sorprendenti. I campioni trattati, infatti, hanno mostrato una notevole capacità di respingere l’acqua. Ed anche una maggiore resistenza alla formazione di pieghe. Risultati ottenuti senza il ricorso a sostanze tossiche.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

L’aspetto interessante di tale innovazione risiede non solo nella sua efficacia, ma anche nella sua logica di economia circolare. L’ECSO è, infatti, un sottoprodotto, e quindi un materiale che non necessita di coltivazioni dedicate né di complessi processi di trasformazione. Risultando perciò economico e facilmente accessibile. Inoltre, la modalità di applicazione sui tessuti non richiede procedure complicate. Rendendo tale soluzione compatibile con le necessità produttive di scala industriale. I primi risultati sperimentali hanno suscitato grande interesse, alimentando la prospettiva di un cambio di paradigma nell’industria tessile. Naturalmente, il percorso non è concluso. Prima che l’ECSO possa sostituire del tutto i trattamenti tradizionali, occorrerà valutarne la tenuta meccanica, la resistenza agli strappi e la durata complessiva nel tempo.

cotonesemitessuti
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Margareth Galletta
Margareth Galletta

Ciao sono Margareth, per gli amici Maggie, la vostra amichevole web writer di quartiere. Questa piccola citazione dice già tanto di me: amo il cinema, le serie tv, leggere e cantare a squarciagola i musical a teatro. Se a questo aggiungiamo la passione per la fotografia e la tecnologia direi che è facile intuire perché ho deciso di studiare e poi lavorare con la comunicazione.

Articolo precedenti
Google: in arrivo una pausa per i tablet?
prossimo articolo
WhatsApp introduce i ‘Message Summaries’: ecco come attivarli

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Toyota CUE7, il robot che gioca a basket meglio di molti umani

    15/05/2026
  • Sviluppatori AI camminano col laptop aperto: ecco il motivo

    15/05/2026
  • Intel starebbe già producendo chip per iPhone in partnership con Apple

    15/05/2026
  • Spotify 20: la retrospettiva che svela tutta la tua storia musicale

    15/05/2026
  • iPhone 18 Pro: display migliorato, ma senza OLED tandem

    15/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home