Un robot che gioca a basket e lo fa con una precisione che farebbe impallidire parecchi professionisti. Non è la trama di un film di fantascienza, ma quello che Toyota ha presentato al mondo con il suo ultimo progetto: CUE7, l’ultima evoluzione della linea di robot umanoidi che il colosso giapponese sviluppa ormai da quasi un decennio.
La cosa curiosa è che Toyota, nota per essere il produttore di automobili più prolifico al mondo, in realtà non è nata con le auto. L’azienda ha mosso i primi passi nell’industria tessile, producendo telai automatici nei primi anni Venti del secolo scorso. Nel mondo dell’automobile ci è arrivata solo nel 1934, il che la rende più giovane, almeno su quel fronte, di molte case americane. Eppure nel 2026 eccola qui, a costruire robot capaci di palleggiare e tirare a canestro. CUE7 ha fatto il suo debutto durante una partita casalinga degli Alvark Tokyo, disputata alla Toyota Arena di Tokyo. Ed è subito chiaro che non si tratta di un giocattolo sofisticato, ma di qualcosa di molto più ambizioso.
Dal primo record mondiale alla rivoluzione di CUE7
Il CUE Project è partito nel 2017, gestito da volontari della Engineering Society di Toyota, con un obiettivo preciso: sviluppare intelligenza artificiale partendo da zero. Già nel 2019, il robot della serie CUE aveva conquistato un Guinness World Record per il maggior numero di tiri liberi consecutivi realizzati da un robot umanoide (assistito). Quanti? Non dieci, non venti, nemmeno cento. Ben 2020 tiri consecutivi a segno. Poi, nel 2024, un altro record del Guinness è arrivato, stavolta per la distanza. Con il modello CUE6, il robot ha messo a segno il tiro più lungo mai realizzato da un robot umanoide: 24,55 metri.
Ma CUE7 rappresenta qualcosa di diverso, un vero e proprio cambio generazionale. Questo robot non si limita più a tirare a canestro da fermo. Può muoversi liberamente per il campo, palleggiare e compiere movimenti che ricordano quelli di un giocatore in carne e ossa. Il tutto mantenendo un aspetto piuttosto scenografico: indossa una divisa nera brandizzata Toyota e si muove in equilibrio su due ruote.
Numeri, sensori e un prezzo da capogiro
I numeri di CUE7 parlano chiaro. Il robot è alto 2,18 metri (poco più di 7 piedi e 2 pollici, per chi ragiona in misure anglosassoni), pesa circa 74 kg e il suo costo stimato si aggira intorno ai 140.000 euro. Chi avesse in mente di mettere insieme una squadra intera, insomma, dovrebbe prepararsi a un investimento non indifferente. Dalla testa alle ruote, CUE7 è equipaggiato con una serie impressionante di telecamere e sensori che gli permettono di analizzare l’ambiente circostante con estrema precisione. In base a queste informazioni, il robot calcola la traiettoria e la forza necessaria per manipolare il pallone nel modo corretto. Naturalmente non è perfetto, e forse è proprio questa imperfezione a renderlo un po’ più simile a un essere umano. O almeno, è quello che viene spontaneo pensare guardandolo in azione.
Il progetto CUE di Toyota resta a tutti gli effetti una vetrina tecnologica, un laboratorio aperto dove l’azienda sperimenta lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con un approccio che parte dalle fondamenta. E CUE7, con i suoi canestri e i suoi palleggi, ne è oggi l’espressione più avanzata.
