Negli Stati Uniti prende forma un nuovo capitolo dell’intelligenza artificiale applicata alla scienza. A tal proposito, NVIDIA e la National Science Foundation hanno annunciato un progetto congiunto. Il cui valore complessivo è superiore ai 150 milioni di dollari. Lo scopo è accelerare le scoperte scientifiche attraverso strumenti open source. Insieme a modelli multimodali di ultima generazione. L’iniziativa è stata battezzata OMAI,Open Multimodal AI Infrastructure to Accelerate Science. Sarà guidata dall’Allen Institute for AI (Ai2) e promette di trasformare il modo in cui università, centri di ricerca e startup accedono e utilizzano l’AI. Il progetto unisce risorse finanziarie e tecnologiche in sinergia. La NSF contribuirà con 75 milioni di dollari. Mentre NVIDIA fornirà sistemi avanzati come gli HGX B300. Equipaggiati con le nuove GPU Blackwell Ultra e la piattaforma NVIDIA AI Enterprise, per un valore di circa 77 milioni.
Nuovo progetto AI per NVIDIA e NSF
Quello che distingue OMAI da altre iniziative simili è l’approccio completamente aperto. Modelli, dataset, documentazione e strumenti saranno disponibili a costi ridotti o addirittura gratuitamente. Il progetto si inserisce, inoltre, nel piano nazionale americano per l’AI, che mira a stimolare lo sviluppo di modelli open source e a preparare una nuova generazione di esperti. I quali saranno in grado di guidare la scienza e la tecnologia del futuro.
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha evidenziato come la combinazione di strumenti AI potenti e apertura totale offra ai ricercatori uno strumento senza precedenti. Ali Farhadi, CEO di Ai2, ha aggiunto che la collaborazione e la condivisione sono la chiave per garantire che gli Stati Uniti rimangano all’avanguardia nella prossima fase della scoperta scientifica globale.
I ricercatori potranno utilizzare tali modelli per una varietà di applicazioni. Dall’analisi di articoli scientifici alla generazione di simulazioni complesse. Dalla scrittura automatica di codice alla creazione di visualizzazioni avanzate. Tra gli ambiti di utilizzo indicati ci sono lo sviluppo di nuovi materiali, lo studio delle proteine e la correzione dei limiti presenti negli attuali sistemi di elaborazione linguistica. In sostanza, OMAI punta a ridurre anni di lavoro in settimane o mesi. Portando a risultati altrimenti irraggiungibili.
