Amazon potrebbe essere pronta a cambiare il suo approccio al mercato dei tablet. Secondo recenti discrezioni, l’azienda sta lavorando ad un nuovo dispositivo di fascia alta. E non solo, potrebbe anche dire addio al tanto discusso FireOS in favore di Android. L’indiscrezione, riportata da Reuters, parla di un lancio già nel corso del prossimo anno e lascia intravedere un possibile ritorno del colosso statunitense anche in Italia. Dove le vendite dei suoi tablet sono sospese da quasi due anni. Il nuovo tablet, dunque, potrebbe rappresentare un cambio di strategia.
Amazon alle prese con un nuovo tablet
Adottare Android in versione completa sul proprio dispositivo significherebbe spalancare le porte all’universo Google. Si parla quindi di accesso diretto al Play Store e compatibilità immediata con milioni di applicazioni. Rappresenta un tentativo di colmare il divario con marchi come Samsung, Lenovo e Xiaomi. Aziende che dominano la fascia medio-alta del settore.
Non si tratterebbe, però, di un semplice aggiornamento hardware. Il dispositivo in arrivo, secondo le prime stime, dovrebbe collocarsi nella fascia premium con un prezzo attorno ai 400 dollari. Un posizionamento ambizioso, che suggerisce un salto qualitativo importante. Non si tratterebbe più un tablet per chi vuole spendere poco, ma un prodotto capace di competere con l’intero mercato. Ciò riguardo prestazioni, design e funzionalità.
Ciò non significa che Amazon sia pronta a rinnegare del tutto la strada intrapresa finora. Le indiscrezioni indicano, infatti, che FireOS continuerà a vivere sui modelli economici. Inoltre, procede lo sviluppo di Vega, un sistema operativo Linux pensato per smart TV e dispositivi di streaming. Una doppia strategia, dunque: da una parte l’apertura verso Android per conquistare una nuova fascia di pubblico. Dall’altra la conferma di un ecosistema proprietario per consolidare la base utenti esistente. Una scommessa che, se vincente, potrebbe riportare Amazon in prima linea in un settore dove finora ha giocato soprattutto in difesa.
