Google arricchisce le funzionalità dell’ app Documenti introducendo una novità che rende l’esperienza di scrittura ancora più flessibile e semplice. Grazie all’integrazione con Gemini AI, gli utenti possono trasformare i propri documenti in versioni audio personalizzate, scegliendo non solo la voce ma anche la velocità di riproduzione. Una funzione pensata per chi preferisce ascoltare piuttosto che leggere.
La riproduzione non è limitata agli autori. Chiunque riceva un file condiviso può attivare l’opzione dal menù Strumenti, cliccare su Audio e infine Ascolta questa scheda. In più, chi scrive ha la possibilità di inserire direttamente un pulsante audio nel documento tramite la voce Inserisci e poi Audio, consentendo ai lettori di avviare subito l’ascolto. Attualmente la funzione è disponibile solo in inglese e da desktop, ma Google ha già anticipato la sua espansione ad altre lingue e dispositivi è in programma.
Una funzione disponibile per utenti Workspace e abbonati Gemini Pro e Ultra
L’idea di trasformare i testi in audio non è nuova. Già ad aprile Google aveva accennato a un progetto di “podcast AI” dedicato ai documenti. Oggi però la funzione diventa concreta e soprattutto semplice da usare. Basta aprire un documento e scegliere di ascoltarlo, senza passaggi complessi o conversioni esterne. Il rilascio parte dagli utenti Workspace con piani business, enterprise ed education, oltre a chi ha sottoscritto gli abbonamenti Gemini AI Pro e Ultra. Per ora restano esclusi gli account gratuiti, ma la novità conferma la direzione intrapresa da Google, ovvero quella di rendere i suoi strumenti non solo più potenti, ma anche più accessibili.
Le possibilità di utilizzo sono molteplici. Un documento di lavoro può essere ascoltato in viaggio, una relazione universitaria trasformata in audio da riascoltare durante lo studio, un testo condiviso tra colleghi riprodotto senza dover restare davanti al monitor. In questo modo, Google risponde alla crescente abitudine a consumare contenuti in formato audio, che si tratti di articoli, libri o report professionali. Insomma, con questa integrazione, Documenti fa un passo avanti importante verso un’esperienza d’uso più inclusiva e moderna, capace di adattarsi alle diverse esigenze degli utenti e ai nuovi stili di fruizione dei contenuti.
