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Vivo Vision tra tecnologia Qualcomm e prove riservate
Il nuovo Vivo Vision non è pensato come un classico visore di realtà virtuale. Si tratta di un dispositivo MR, in grado di unire immagini del mondo reale con contenuti digitali sovrapposti. La differenza principale rispetto ai rivali è il peso. Infatti con circa 380g, il visore risulta essere molto più leggero dell’Apple Vision Pro, che sfiora i 650g. Questa caratteristica promette un comfort superiore, soprattutto durante un utilizzo continuato. Il design frontale ospita almeno sei sensori dedicati al passthrough, elemento fondamentale per un’esperienza visiva fluida e naturale.
Il cuore del Vivo Vision sarà un processore Qualcomm di ultima generazione. La dotazione tecnica include tracciamento oculare e comandi tramite gesti, funzionalità che rendono l’esperienza più immediata e interattiva. Vivo ha anche studiato collegamenti diretti con i suoi smartphone di fascia alta, come il Vivo X200 Ultra. Sarà infatti possibile trasformare fotografie panoramiche in veri e propri video tridimensionali, unendo i due mondi in un unico ecosistema.
Questa prima versione del visore non sarà però destinata alla vendita. Essendo un’“Exploration Edition”, il prodotto servirà come base per raccogliere impressioni degli utenti attraverso sessioni di prova in negozio. Vivo utilizzerà così i feedback per migliorare i futuri modelli commerciali, destinati a raggiungere il grande pubblico negli anni successivi. L’obiettivo dell’ azienda è quello di presentare un dispositivo maturo, competitivo e capace di offrire un’alternativa credibile ai leader già presenti. Insomma, con il Vision, Vivo compie un passo decisivo verso il futuro, dimostrando di voler giocare un ruolo di primo piano nell’evoluzione della realtà mista.
Per gli ultimi aggiornamenti e nuove specifiche tecniche potete consultare il comunicato ufficiale !










