Con oltre 930km percorsi con una sola ricarica, la Polestar 3 Long Range single motor ha riscritto la storia dell’autonomia elettrica. Il SUV svedese ha infatti completato un viaggio lunghissimo sulle strade del Regno Unito, stabilendo un nuovo Guinness World Record. Si tratta di un risultato superiore ai dati di omologazione ufficiali, che indicavano un’autonomia WLTP di 706km.
La prova, durata quasi ventitré ore, è stata realizzata senza modifiche tecniche, utilizzando un modello di serie equipaggiato con cerchi da 20″ e pneumatici Michelin Sport 4 EV. Alla guida si sono alternati tre piloti, Sam Clarke, Kevin Booker e Richard Parker, che hanno rispettato limiti e condizioni di traffico reali.
Polestar 3: un risultato che cambia la percezione dei SUV elettrici
Tale impresa è stata validata da una giudice del Guinness World Record, Paulina Sapinska, e ha messo in luce non solo l’efficienza del propulsore, ma anche la resistenza della batteria da 111kWh. Curiosamente, il SUV ha percorso ulteriori 13km anche dopo aver segnato lo 0% di carica, raggiungendo comunque la colonnina di ricarica. Questo dettaglio sottolinea come la gestione dell’energia sia stata ottimizzata al massimo. Secondo le stime, il consumo medio è stato di 19,5kWh ogni 160km, con una velocità intorno ai 40km/h.
Il record della Polestar 3 assume un valore particolare se confrontato con quello ottenuto in passato da Ford Mustang Mach-E, fermatasi a 910km. A differenza di altre prove, come quella del Chevrolet Silverado capace di coprire 1.700km con modifiche e sette giorni di viaggio, l’esperimento svedese è stato condotto in condizioni simili alla guida quotidiana. Per questo motivo il risultato viene considerato più rilevante per i futuri acquirenti.
Sam Clarke, uno dei piloti coinvolti, ha sottolineato come l’impresa dimostri la reale affidabilità dei SUV elettrici moderni. Egli sostiene infatti che guidare quasi 1000km senza fermarsi per ricaricare rappresenta un traguardo concreto, in grado di ridurre le diffidenze ancora diffuse verso i veicoli a batteria. Polestar rafforza così la propria immagine, confermando di voler giocare un ruolo centrale nel futuro dell’elettrificazione automobilistica.
