L’assistente vocale di Sonos è pronto a fare un salto significativo verso la domotica. Secondo alcune indiscrezioni affidabili pubblicate da Hueblog, a settembre l’azienda americana dovrebbe annunciare l’integrazione con i dispositivi Philips Hue. Segnando così la sua prima espansione concreta al di fuori del proprio mondo. La novità potrebbe essere svelata in occasione dell’IFA 2025 di Berlino. Dove Signify, la società che controlla il marchio Hue, ha previsto un intervento il 3 settembre. Il controllo vocale delle luci Hue da parte dell’assistente Sonos dovrebbe comprendere l’accensione e lo spegnimento di dispositivi singoli o gruppi. Ma anche la regolazione della luminosità e l’attivazione di scene preimpostate. Quindi il potenziale impatto di questa funzionalità è evidente. Anche se i dettagli tecnici non sono ancora confermati. Sonos si apre a un’integrazione con una piattaforma esterna. Per la prima volta. Aprendo così la strada a un futuro più connesso e competitivo.
Nuova guida, nuova direzione: Sonos riparte dopo un anno difficile
Dopo mesi di difficoltà, segnati da un aggiornamento app che ha sollevato non poche critiche, Sonos cerca di ricostruire il rapporto con i propri utenti. L’arrivo di un nuovo CEO segna l’inizio di un capitolo inedito per l’azienda. Che ora punta a ritrovare fiducia e competitività con un approccio più aperto e strategico.
L’interesse per la smart home non è recente. Il viaggio di Sonos nel mondo degli assistenti vocali è iniziato nel 2019, con l’acquisizione della startup francese Snips. Il loro progetto si basava sulla privacy. Tutti i comandi venivano elaborati in locale, senza passare da server esterni. Da lì, nel 2022, è nato Sonos Voice Control, un assistente che ha sempre preferito la precisione all’onnipresenza.
Finora, Sonos ha scelto di concentrarsi esclusivamente sulle proprie funzioni: controllo musicale, gestione di gruppi di speaker e regolazioni basilari. L’integrazione con Philips Hue, se confermata, rappresenta un punto di svolta nella visione del marchio, aprendo le porte a un’infrastruttura domestica più ampia e flessibile.
