Succede qualcosa di interessante quando un colosso come Samsung decide di smettere di comportarsi da colosso. O meglio: quando decide di ragionare come una startup, anche se muove miliardi. È quello che sta succedendo con la nascita dell’InnoX Lab, un nome che sembra uscito da un film di fantascienza ma che, in realtà, è il cuore pulsante della nuova visione tecnologica dell’azienda sudcoreana.
Samsung reinventa l’innovazione con InnoX Lab, laboratorio agile su AI e robotica
InnoX non è il classico centro di ricerca chiuso in una torre di vetro. Funziona più come un laboratorio creativo, costruito attorno a progetti specifici, con team che si formano e si sciolgono a seconda delle necessità. Il bello? I talenti arrivano da tutta l’azienda: gente esperta di mobile, elettronica di consumo, intelligenza artificiale… tutti sotto lo stesso tetto, a parlare la stessa lingua dell’innovazione.
I primi progetti in partenza non sono esattamente timidi. Si sta lavorando, tra le altre cose, su robot umanoidi che non appartengono più solo all’immaginario dei film, ma iniziano ad affacciarsi nel mondo reale con applicazioni concrete. C’è anche un forte interesse per i “digital twin”, quelle repliche virtuali di oggetti o sistemi che permettono di fare test, ottimizzazioni e simulazioni senza toccare una vite nel mondo fisico. È un approccio che può cambiare radicalmente il modo in cui costruiamo le cose.
E poi ovviamente c’è l’intelligenza artificiale. Samsung punta a integrarla ovunque: non solo nei prodotti che arrivano sul mercato, ma anche dietro le quinte, nei processi produttivi. L’obiettivo è avere fabbriche intelligenti, in grado di adattarsi, ottimizzare e prevedere, invece di limitarsi a eseguire.
Il fatto che InnoX sia stato lanciato proprio all’interno della divisione DX – quella che gestisce mobile ed elettronica di consumo – fa capire che non si tratta di un esperimento isolato. È una direzione chiara, voluta, e già messa in moto. In fondo, quando un gigante decide di muoversi con la rapidità di una startup, c’è da aspettarsi che qualcosa di davvero interessante stia per succedere.
