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Crypto e spazio: Blue Origin porta Justin Sun oltre l’atmosfera

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Justin Sun vola finalmente nello spazio con Blue Origin dopo anni di attesa, realizzando il suo sogno da 28 milioni di dollari.

C’è voluto un po’, ma alla fine ce l’ha fatta: Justin Sun, il miliardario visionario che ha fatto fortuna nel mondo delle criptovalute, ha finalmente messo piede nello spazio. O meglio, ha finalmente avuto la sua manciata di minuti a gravità zero, galleggiando a oltre 100 km di altezza a bordo del New Shepard, il razzo suborbitale di Blue Origin. Sì, proprio quello di Jeff Bezos. E pensare che aveva comprato il biglietto già nel 2021, sborsando la cifra astronomica (è il caso di dirlo) di 28 milioni di dollari. Poi, un imprevisto, e quel sogno è rimasto in stand-by per anni.

 

Viaggio da 28 milioni: Justin Sun e il sogno spaziale con Bezos

Ma domenica 3 agosto, puntuale come un razzo, è arrivata la rivincita. La missione NS-34 è decollata con successo dal Texas occidentale e tra i sei passeggeri c’era anche lui, Justin, con lo sguardo puntato verso la linea di Kármán – il confine simbolico tra Terra e spazio. Dieci minuti di viaggio in tutto: una corsa che sembra quasi troppo breve, ma che lascia un segno enorme. Si fluttua, si guarda giù, si vede il mondo diventare un piccolo, fragile pianeta blu. E in quel momento qualcosa cambia, dicono tutti quelli che ci sono stati.

A bordo con Sun c’era un gruppo decisamente variegato, degno di un film corale: un imprenditore-avventuriero indiano, un fotografo turco, una giornalista portoricana, un benefattore britannico che da trent’anni vive in Nepal, e perfino un veterano dello spazio, l’americano J.D. Russell. Storie molto diverse, ma accomunate dalla voglia di vivere qualcosa di unico.

Il prezzo? Per Sun lo conosciamo, e non era solo un biglietto: era anche una donazione. I ricavi dell’asta del 2021 sono andati a 19 organizzazioni no-profit impegnate a promuovere l’educazione scientifica. Un modo per restituire, per ispirare, per guardare avanti.

E mentre il razzo tornava giù con un atterraggio da manuale, e la capsula si adagiava sulla sabbia grazie ai paracadute, Phil Joyce di Blue Origin ha detto una cosa che vale la pena ricordare: vedere la Terra dallo spazio ti cambia. Forse non basta un viaggio per salvare il mondo. Ma può bastare per iniziare a guardarlo con occhi nuovi.

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