Nel settore della tecnologia mobile, l’innovazione continua la sua evoluzione. A tal proposito, è emblematico il riconoscimento facciale 3D sotto il display. Una sfida ingegneristica che promette di rivoluzionare l’interazione con lo smartphone eliminando la necessità di fori, notch o moduli a vista. In tale scenario, Huawei potrebbe sorprendere tutti. Le ultime indiscrezioni suggeriscono che il colosso cinese si sta preparando per introdurre la nuova tecnologia con la serie Mate 90. Attesa per la fine del 2026. Si tratterebbe di un punto di svolta, considerando che finora nessun produttore è riuscito a integrare completamente un sistema di riconoscimento facciale 3D sotto il display in maniera affidabile e pronta per il mercato di massa.
Huawei lavora ad un nuovo sistema di riconoscimento facciale 3D
A frenare il debutto anticipato della tecnologia sono stati, secondo fonti cinesi, alcuni ostacoli tecnici. La serie Mate 80, prevista in uscita con HarmonyOS 6.0, non potrà essere la prima a beneficiare di tale novità, proprio a causa di alcune componenti non ancora pronte. Tra cui figurano una fotocamera interna dotata di ventola di raffreddamento, e un nuovo chip Kirin 5G. Huawei, consapevole della complessità del progetto, sembra intenzionata a non forzare i tempi. Piuttosto che affrettare il rilascio, l’azienda punterà a consolidare le proprie tecnologie con la linea Mate 80 e ad ampliare la propria offerta nel 2025 con altri prodotti strategici. Lasciando il compito di introdurre il riconoscimento facciale 3D sotto il display alla generazione successiva.
Già nel 2020, con il Mate 20 Pro, l’azienda aveva proposto un proprio sistema avanzato di riconoscimento 3D. Ciò a tre anni di distanza dal debutto del Face ID di Apple su iPhone X. Oggi, però, la sfida si sposta su un piano ancora più sofisticato: scomparire alla vista, pur mantenendo livelli di sicurezza elevatissimi. Non resta che attendere e scoprire quando tale tecnologia riuscirà ad integrarsi nel settore smartphone. Inoltre, sarà interessante osservare se Huawei riuscirà a rispondere a tale esigenza.
