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Huawei lavora ad un nuovo sistema di riconoscimento facciale 3D
A frenare il debutto anticipato della tecnologia sono stati, secondo fonti cinesi, alcuni ostacoli tecnici. La serie Mate 80, prevista in uscita con HarmonyOS 6.0, non potrà essere la prima a beneficiare di tale novità, proprio a causa di alcune componenti non ancora pronte. Tra cui figurano una fotocamera interna dotata di ventola di raffreddamento, e un nuovo chip Kirin 5G. Huawei, consapevole della complessità del progetto, sembra intenzionata a non forzare i tempi. Piuttosto che affrettare il rilascio, l’azienda punterà a consolidare le proprie tecnologie con la linea Mate 80 e ad ampliare la propria offerta nel 2025 con altri prodotti strategici. Lasciando il compito di introdurre il riconoscimento facciale 3D sotto il display alla generazione successiva.
Già nel 2020, con il Mate 20 Pro, l’azienda aveva proposto un proprio sistema avanzato di riconoscimento 3D. Ciò a tre anni di distanza dal debutto del Face ID di Apple su iPhone X. Oggi, però, la sfida si sposta su un piano ancora più sofisticato: scomparire alla vista, pur mantenendo livelli di sicurezza elevatissimi. Non resta che attendere e scoprire quando tale tecnologia riuscirà ad integrarsi nel settore smartphone. Inoltre, sarà interessante osservare se Huawei riuscirà a rispondere a tale esigenza.









