A partire dal 2026, PosteMobile abbandonerà l’infrastruttura Vodafone per migrare sulla rete mobile di TIM. Il passaggio non sarà immediato, ma graduale e pianificato. La transizione riguarderà sia gli utenti già attivi che i nuovi clienti. Si procederà per step, seguendo una metodologia simile a quella adottata nel 2021 durante il ritorno da WindTre a Vodafone. L’obiettivo principale è mantenere la continuità del servizio senza che l’utente finale debba effettuare operazioni complesse. Le SIM attuali resteranno valide, grazie allo status di Full MVNO di PosteMobile, che consente di mantenere l’identificativo ICCID senza necessità di sostituzione fisica.
PosteMobile: gioco delle partecipazioni e i numeri di Poste Italiane
L’accordo è stato formalizzato con un Memorandum of Understanding tra TIM e PostePay, controllata del gruppo Poste Italiane. La rete-TIM offrirà l’accesso alle tecnologie 2G, 4G, 4G+ e 5G. I clienti PosteMobile potranno continuare a navigare fino a 2Gbps in download e 200Mbps in upload in 5G, migliorando anche l’integrazione con i futuri servizi digitali. Tale passaggio rappresenta la quarta grande migrazione tecnica per l’operatore, che nei suoi anni di attività ha alternato collaborazioni con diversi player del settore.
Il cambio di rete però fa parte di un piano strategico molto più ampio e complesso. PosteItaliane ha acquisito, tra febbraio e maggio 2025, una quota complessiva del 24,81% del capitale ordinario di TIM, diventandone il principale azionista. Tale operazione è stata resa possibile attraverso l’acquisto del 9,81% da Cassa Depositi e Prestiti e di un ulteriore 15% da Vivendi. A detta dell’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, ciò serve a rafforzare le sinergie industriali fra le due aziende. Poiché comporterà benefici a lungo termine in diversi settori, dall’ICT all’energia, fino ai pagamenti e ai servizi assicurativi.
Sul fronte economico, PosteMobile ha registrato ricavi per 82milioni nel secondo trimestre del 2025 e 165milioni nei primi sei mesi. Nel complesso, la divisione PostePay ha generato ricavi per 404milioni nel trimestre e 802milioni nel semestre, con una crescita rispettiva del 5,7% e 5,4%. Il GruppoPoste ha chiuso il semestre con 6.5miliardi di ricavi e un utile netto di 1,2miliardi. Risultati che hanno portato a una modifica positiva delle previsioni annuali.
