Google ha deciso: la funzione “Segui” all’interno di Google Maps verrà rimossa a partire da settembre 2025. Questo significa che non sarà più possibile seguire altri utenti o essere seguiti, e che tutte le informazioni legate ai follower verranno eliminate dai server dell’azienda.
Lanciata nel 2020, questa opzione era nata con l’idea di rendere l’app più sociale, permettendo di vedere nel proprio feed le attività pubbliche di altri utenti, come recensioni, foto e suggerimenti. Ma con il tempo lo strumento ha perso slancio, trasformandosi in un canale spesso utilizzato da profili falsi e bot, con contenuti poco utili o addirittura fastidiosi. Per molti, la sua rimozione rappresenta quasi un sollievo.
Un cambiamento iniziato mesi fa su Google Maps: gli utenti sapevano
La scelta di eliminare il sistema di follower non arriva all’improvviso. A gennaio 2025, infatti, Google aveva già disattivato la possibilità di seguire attività commerciali, un’altra funzione social introdotta nel 2018. Con questo nuovo passaggio, la società conclude definitivamente il suo esperimento “alla social network”, riportando Maps alla sua vocazione originaria: aiutare le persone a orientarsi e scoprire posti interessanti. Ora quindi diventerà tutto realtà: la funzione “Segui” diventerà un lontano ricordo per tutti.
Le alternative per chi amava la componente comunitaria di Google Maps
Chi apprezzava l’interazione con altri utenti può ancora contare su Local Guides Connect, la community ufficiale dedicata alle Guide Locali. Si tratta di una piattaforma esterna a Maps, dove è possibile condividere esperienze, scambiarsi consigli e guadagnare punti attraverso contributi utili. Inoltre, resta attiva la possibilità di creare e condividere elenchi personalizzati di luoghi, una funzione spesso sottovalutata ma ancora molto pratica.
Con questa decisione, Google chiude un capitolo iniziato qualche anno fa e sceglie di semplificare l’app, lasciando da parte elementi che, nei fatti, non hanno mai trovato un reale spazio tra le abitudini degli utenti. Siamo dunque all’epilogo finale.
