Con l’arrivo del Galaxy Z Fold7, Samsung non ha solo lavorato sul design e sulla durabilità, ma ha deciso di cambiare le regole del comparto fotografico per i dispositivi pieghevoli. Una trasformazione che parte da un concetto chiave su chi sceglie un foldable senza voler rinunciare ad una fotocamera di qualità. Ecco perché il nuovo Fold punta dritto al segmento Ultra, integrando sensori avanzati, nuove soluzioni software potenziate dall’intelligenza artificiale e un sistema di elaborazione d’immagine che non ha nulla da invidiare ai migliori dispositivi in circolazione.
Rispetto al modello precedente, si nota un passo in avanti netto in termini di definizione, resa dei colori e gestione della luce. Non si tratta solo di numeri su una scheda tecnica, ma di un’esperienza concreta che cambia il modo di scattare e riprendere con un dispositivo pieghevole.
Più AI, più stabilità, più dettagli: il nuovo pieghevole Galaxy Z Fold7 di Samsung
Il sensore principale della fotocamera, da 200 MP (ereditato direttamente dalla serie Ultra) lavora in sinergia con un software rinnovato, capace di sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale per ottimizzare ogni scatto in tempo reale. Il Fold7 è ora in grado di riconoscere le scene in modo ancora più preciso, gestire luci complesse e offrire una resa notturna di altissimo livello. Il sistema multi-camera è arricchito da un teleobiettivo per zoom ottico fino a 5x senza perdita di dettagli, e un ultra-grandangolo migliorato che lavora meglio anche ai bordi, riducendo distorsioni.
Inoltre, grazie alla modalità Flex, può essere utilizzato come una sorta di cavalletto naturale per vlog, videochiamate o scatti in modalità time-lapse. Anche la stabilizzazione ottica e digitale ha ricevuto un upgrade, rendendo i video più fluidi, anche in movimento o in condizioni instabili. Il Galaxy Z Fold7 non si limita a catturare immagini dunque, ma le elabora, le migliora e le rende condivisibili in modo immediato e professionale. La nuova modalità Pro consente anche un controllo completo di ISO, bilanciamento del bianco e messa a fuoco manuale, mentre il supporto nativo a RAW 16-bit si rivolge agli utenti più esigenti. Il tutto in un dispositivo che, una volta piegato, entra comodamente in tasca. Ma quando si apre, diventa anche una vera stazione di editing portatile, perfetta per lavorare su foto e video direttamente dallo schermo principale AMOLED da oltre 7 pollici.
