Durante la classica call trimestrale per presentare i risultati economici, Tesla ha fatto quello che Tesla fa sempre: parlare del futuro come se fosse dietro l’angolo. E, ovviamente, al centro della scena c’era lui: il servizio Robotaxi. Stavolta Elon Musk ha deciso di alzare ancora l’asticella (come se servisse). Ha detto, con la solita sicurezza da profeta tecnologico, che entro la fine dell’anno metà della popolazione americana potrà accedere ai suoi taxi a guida autonoma. Sì, metà degli Stati Uniti. Facile, no?
Tesla spinge sul Robotaxi: debutto FSD in Europa già entro l’estate?
Ora, chi segue Musk da un po’ sa che queste dichiarazioni vanno prese con una buona dose di sale (e forse anche un po’ di popcorn). Quando parla di “metà della popolazione”, probabilmente si riferisce alle persone che vivono nelle grandi città, dove Tesla ha già iniziato a muoversi sul serio. Del resto, ha sempre detto di voler lanciare il servizio prima nelle metropoli, dove domanda e infrastrutture giocano a favore.
Detto questo, al di là dei proclami, qualcosa si sta davvero muovendo. I Robotaxi non sono più un’idea futuristica buttata lì: esistono, circolano, e lentamente si stanno espandendo. Prossima tappa? La Bay Area, a San Francisco, dove Tesla sta aspettando gli ultimi ok burocratici. Dopo toccherà a Nevada, Arizona e Florida. Insomma, forse non arriveremo a “mezza America”, ma il piano di crescita è attivo, e Tesla sembra voler spingere forte sull’acceleratore.
E mentre negli USA si lavora all’espansione del servizio, anche in Europa si comincia a vedere qualche segnale concreto. La famosa guida autonoma “FSD” (Full Self Driving) potrebbe fare il suo debutto entro fine estate, e si parla dei Paesi Bassi come primo banco di prova. Tesla ci sta lavorando da mesi e pare che siamo davvero vicini. Se tutto va come previsto, potremmo vedere le prime Model Y con FSD sfrecciare in Europa già dal terzo trimestre.
Ovviamente, anche qui vale la regola base: con Tesla e con Musk, mai dare nulla per certo finché non lo vedi con i tuoi occhi. Ma stavolta, qualcosa ci dice che la promessa potrebbe essere mantenuta. O quantomeno, non completamente disattesa.
