Samsung è già al lavoro per migliorare la prossima generazione dei nuovi smartphone. Le prime indiscrezioni sul Galaxy S26 Ultra iniziano a delineare un quadro interessante, soprattutto per la fotocamera. Sebbene manchino ancora conferme ufficiali, le voci che circolano online indicano che il colosso sudcoreano starebbe lavorando per migliorare un aspetto a lungo criticato dagli utenti e dagli esperti: la resa degli scatti in condizioni di luce mista o artificiale.
Attualmente, anche i top di gamma come l’S24 Ultra eccellono in molti ambiti, ma risentono di una gestione poco coerente della tonalità dei colori in ambienti chiusi o con fonti di luce complesse. Il Galaxy S26 Ultra dovrebbe puntare proprio a correggere questo difetto, grazie ad un aggiornamento del sistema di elaborazione delle immagini (il sistema ISP) e ad un nuovo algoritmo di bilanciamento del bianco più preciso e adattivo.
Probabile sensore migliorato e nuova gestione della luminosità per il Samsung Galaxy S26 Ultra
Oltre al lato software, si parla anche di un comporto interamente rivisitato, in particolare quello dei sensori della fotocamera. Forse avremo un’evoluzione diretta dell’ISOCELL HP2, con capacità di adattamento avanzate alla luce ambientale. Questo permetterebbe non solo una gamma dinamica più ampia delle tonalità, ma anche un rendering più realistico della pelle, degli oggetti e degli ambienti domestici o artificialmente illuminati.
Samsung potrebbe inoltre introdurre una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale capace di riconoscere e correggere in tempo reale i colori dominanti errati, un elemento che farebbe la differenza nella qualità percepita delle foto, soprattutto per i content creator o per chi usa lo smartphone come fotocamera principale. Il Galaxy S26 Ultra, il cui arrivo è previsto per l’inizio del 2026, si preannuncia come un’evoluzione mirata più alla raffinatezza dell’esperienza utente che al semplice miglioramento delle specifiche. Se le voci saranno confermate, Samsung potrebbe finalmente colmare una delle poche lacune rimaste nella sua già avanzatissima fotocamera.
