Nonostante l’incertezze legate alla nostra epoca, il mercato dei personal computer sta vivendo un interessante fase di crescita che è testimoniata dalle spedizioni globali che stanno registrando un aumento dell’8,4% su base annua nel secondo trimestre del 2025, il valore più alto mai visto dal 2022, sicuramente dietro questo incremento c’è la forte spinta alimentata da due fattori, l’imminente fine del supporto per Windows 10, il quale ovviamente sta spingendo molti utenti ad aggiornare i propri dispositivi, unito al progressivo ingresso sul mercato dei cosiddetti Ai PC.
Ciò nonostante però, l’adozione di computer dotati di capacità di intelligenza artificiale integrate non è così scontato come i numeri sembrano suggerire, la questione infatti è ricca di sfumature complesse che vanno oltre le semplici scelte tecnologiche, a gettare luce su tutta questa dinamica c’è pensato un sondaggio commissionato da Intel, quest’ultimo ha coinvolto ben 5000 aziende e numerosi responsabili delle varie decisioni IT a livello globale.
I risultati emersi
I risultati rilevano un quadro decisamente sorprendente, il principale ostacolo nell’adozione di questa tipologia di pc non risiede nell’hardware, ormai decisamente maturo e disponibile, bensì in un profondo divario di conoscenze e fiducia, secondo l’indagine infatti nonostante l’87% delle aziende stia già effettuando la transizione o pianifichi di farlo, la comprensione reale del valore di questa tecnologia risulta ancora limitata, infatti solo il 35% dei dipendenti sembra avere un’idea chiara dei benefici concreti che questa tecnologia può portare al proprio lavoro, tale dato poi diventa ancora più interessante si si guarda ai vertigini aziendali, più della metà dei manager e dei dirigenti dichiara di comprendere appieno il potenziale dei pc con questo tipo di tecnologia, dettaglio che ovviamente porta a domandarsi se questa consapevolezza sia genuina o se sia in realtà influenzata dalla tendenza a cavalcare la cresta dell’onda utilizzando parole d’ordine tecnologiche per apparire all’avanguardia.
Tra coloro che non hanno ancora adottato queste tecnologie, un terzo cita la preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza come freno maggiore al cambiamento, mentre tra chi utilizza pc di questo tipo, solo il 23% considera la sicurezza una reale sfida.
