Di recente BMW ha compiuto un grande passo avanti verso la trasparenza e la protezione ambientale. L’azienda tedesca ha infatti aggiornato la sua app ufficiale. Quest’ ultima è diventata in grado di mostrare l’impronta di carbonio dei veicoli BMW e MINI, non solo durante l’utilizzo quotidiano, ma anche nella fase produttiva. Un’innovazione tecnologica che mira a sensibilizzare gli automobilisti. Di conseguenza a promuovere decisioni più responsabili e a tutela dell’ ambiente.
BMW punta sulla consapevolezza digitale per una mobilità più sostenibile
Grazie a questa nuova funzionalità, i proprietari possono ora consultare in modo semplice e dettagliato il livello delle emissioni prodotte dalle loro auto. Le informazioni sono suddivise in due categorie. Ovvero le emissioni durante l’utilizzo e quelle legate alla produzione del veicolo. Per i modelli a combustione interna, i dati sono calcolati sulla base del carburante consumato. Per le vetture elettriche, invece, l’app considera il mix energetico medio del Paese in cui il veicolo viene utilizzato, proponendo anche una stima alternativa se si impiegasse energia proveniente da fonti rinnovabili. Le emissioni legate alla fabbricazione sono invece validate dall’ente TÜV Rheinland, secondo criteri internazionali.
Ma non è finita qui. Tale funzione sviluppata da BMW consente ai clienti di riflettere sulle scelte fatte in termini di mobilità ma soprattutto sul peso ambientale che esse comportano. L’aggiornamento è compatibile con un numero selezionato di modelli, tra cui Serie 1, Serie2, Serie5, X2, X3, iX e M5, oltre a diversi modelli MINI come Cooper e Countryman. In questa fase iniziale sarà attiva in alcuni mercati europei, tra cui Germania, Francia, Austria e Paesi Bassi.
L’implementazione tecnologica è pensata per tutti i tipi di alimentazione, ossia elettrica, ibrida plug-in e a combustione. Non si tratta solo di offrire dati, ma di rendere il guidatore partecipe e più consapevole. In quanto, secondo BMW, il cambiamento ecologico non può dipendere unicamente dalle industrie o dalle direttive europee ma passa anche dalle scelte individuali. Insomma, sapere quanto si inquina è il primo passo per cambiare davvero.
