
Windows 11
Microsoft introduce su Windows 11 una nuova funzione che punta a rendere più semplice il trasferimento dei file e delle impostazioni da un vecchio computer a uno nuovo. Il nuovo strumento, integrato nell’app Backup, permette di eseguire questa operazione già in fase di installazione del sistema operativo, facilitando il passaggio alla versione più recente di Windows.
Windows 11: trasferimento diretto in rete locale
La funzionalità è stata pensata per gli utenti che desiderano mantenere i propri dati durante il passaggio a un nuovo dispositivo. Il sistema utilizza la rete locale per connettere il vecchio e il nuovo PC. L’utente dovrà semplicemente avviare la procedura di backup sul dispositivo di origine, che genererà un codice di associazione da inserire sul nuovo computer. Una volta stabilita la connessione, si potrà selezionare il contenuto da trasferire, incluse cartelle personali e intere unità disco.
Una delle principali novità consiste nell’integrazione del processo di migrazione durante la configurazione iniziale del nuovo dispositivo. Questa soluzione permette di ritrovarsi subito con i file personali pronti all’uso, senza dover passare da complesse operazioni manuali. Lo strumento punta a colmare il divario con altri ecosistemi, dove il passaggio da un dispositivo all’altro è più fluido, come avviene sugli smartphone.
La nuova funzione non è priva di limitazioni. Tra i contenuti esclusi dal trasferimento ci sono le applicazioni installate, che dovranno essere reinstallate manualmente, e i file di sistema, esclusi per motivi di stabilità. Restano fuori anche password, credenziali di accesso, dati sincronizzati con OneDrive e contenuti archiviati su unità crittografate con BitLocker, che andranno decrittate in anticipo.
Per poter utilizzare la nuova funzione, il vecchio PC deve essere aggiornato all’ultima versione di Windows 10 o 11, mentre il nuovo deve eseguire Windows 11 versione 24H2 o successiva. Al momento, non è previsto il supporto per i dispositivi basati su architettura ARM, che restano quindi esclusi dalla procedura. Si tratta comunque di una funzione rivolta alla maggioranza degli utenti, che utilizza sistemi con processori x86.
L’introduzione di questa novità arriva in un momento strategico per Microsoft, in vista della fine del supporto a Windows 10 prevista per ottobre 2025. Rendere più semplice il passaggio a Windows 11 rappresenta una priorità per l’azienda, che mira ad accelerare l’adozione del nuovo sistema operativo anche tra gli utenti meno esperti o meno propensi alla migrazione.
