Una delle vicende più controverse del mondo tech riguarda l’azienda Escobar Inc. Fondata dal fratello del celebre narcotrafficante Pablo Escobar. L’amministratore delegato, Olof Gustafsson, ha ammesso le proprie responsabilità in un caso di ampia portata. Quest’ultimo ha coinvolto frodi telematiche e postali. Oltre ad attività di riciclaggio di denaro. L’inchiesta ha rivelato una rete di raggiri costruita su promesse mai mantenute e prodotti tecnologici fantasma.
Ecco i dettagli del recente caso “Escobar”: cosa è successo?
Tutto è iniziato tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Data in cui l’Escobar Inc. ha lanciato sul mercato due smartphone pieghevoli. Si tratta dell’Escobar Fold 1 e il successivo Fold 2. Il primo modello veniva venduto a 349 dollari ed era, in realtà, un FlexPai della Royole rimarchiato. La società cinese produttrice, non a caso, ha cessato l’attività poco tempo dopo. Il Fold 2, invece, proponeva uno smartphone apparentemente esclusivo al prezzo di 399 dollari. Il quale si è poi scoperto essere un Samsung Galaxy Fold coperto da una semplice pellicola dorata.
Secondo le confessioni rese da Gustafsson, Escobar Inc. acquisiva stock di smartphone non più vendibili. Si trattava di modelli difettosi, restituiti dai clienti o rifiutati dai rivenditori. L’intento era vendere tali prodotti a un prezzo stracciato, ma senza mai effettuare realmente la consegna. Ai clienti venivano inviati soltanto documenti che attestavano un presunto possesso del prodotto, accompagnati da materiale pubblicitario come libri e certificati. Il noto youtuber Marques Brownlee è stato tra i primi a rivelare la natura ingannevole dell’operazione.
La truffa, però, non si è fermata agli smartphone. Escobar Inc. aveva anche annunciato la commercializzazione di gadget come una fantomatica criptovaluta fisica chiamata “Escobar Cash”. Nessuno di tali articoli è mai arrivato nelle mani degli acquirenti. Alimentando sospetti poi pienamente confermati dalle indagini. La sentenza definitiva è attesa per il 5 dicembre. L’ex amministratore delegato potrebbe affrontare fino a 20 anni di reclusione per ogni accusa legata alla frode. Oltre a 10 anni per ciascun capo di imputazione riguardante il riciclaggio di denaro. Non resta che attendere e scoprire come evolverà la questione in tribunale.
