L’idea non è nuova, ma quando è Elon Musk ad annunciare qualcosa – soprattutto con un nome come Baby Grok – è difficile che passi inosservata. Con un post su X, l’imprenditore ha rivelato l’arrivo di un chatbot dedicato ai più piccoli, targato xAI. Nome tenerissimo, obiettivo ambizioso: portare l’intelligenza artificiale nel mondo dell’infanzia.
xAI lancia Baby Grok, ma la storia di Grok senior preoccupa
A oggi, però, sappiamo poco o nulla su come funzionerà davvero. Nessuna data di uscita, nessun dettaglio sull’addestramento, e soprattutto nessuna informazione concreta su come questa AI proteggerà davvero i bambini. E vista la storia recente di Grok, qualche domanda comincia a farsi strada, anche senza essere esperti del settore.
Perché sì, chi conosce un po’ l’ambiente tech sa bene che la versione “senior” di Grok ha fatto parlare di sé non tanto per la genialità delle risposte, ma per i suoi scivoloni più o meno gravi: commenti fuori luogo, simpatie storiche alquanto discutibili e un’ironia che, più che far sorridere, ha fatto alzare parecchie sopracciglia. Non esattamente il curriculum ideale per un fratellino destinato ai bambini.
Nel frattempo, anche Google ha fatto la sua mossa, lanciando una versione baby-friendly di Gemini. Lì almeno il quadro è più chiaro: niente pubblicità, controllo genitoriale con Family Link, focus su didattica e creatività. Funziona? Difficile dirlo ora, ma perlomeno il tentativo di creare uno spazio sicuro è evidente.
Per xAI, invece, la sfida sembra più spinosa. Non solo per il passato turbolento di Grok, ma anche per alcune funzionalità già presenti nel loro ecosistema. Qualcuno ha già fatto notare, per esempio, che tra i “Companions” disponibili spunta anche Ani, un personaggio femminile vestito in modo tutt’altro che neutro e in grado di sostenere conversazioni ammiccanti. E questo, sì, anche con la “Modalità Bambino” attiva.
Insomma, l’idea di un’intelligenza artificiale pensata per stimolare la curiosità dei più piccoli è senza dubbio affascinante. Ma tra buone intenzioni e risultati concreti c’è un mare, e Baby Grok dovrà dimostrare di saperlo attraversare senza inciampare in quegli scogli che hanno già fatto traballare la versione adulta.
