La libertà espressiva ha dei limiti, anche e soprattutto per l’intelligenza artificiale. Dopo diverse segnalazioni e polemiche, xAI – la startup fondata da Elon Musk – è intervenuta per modificare il comportamento di Grok, il suo chatbot basato sull’AI integrato nella piattaforma X (ex Twitter). Le novità principali sono le rimozioni dei riferimenti ad Hitler, spesso utilizzati in modo ironico o provocatorio, e niente più opinioni che ricalcano troppo da vicino il pensiero dello stesso Musk.
Il cambiamento arriva in seguito ad alcune polemiche su Grok criticato per i toni irriverenti, risposte borderline o eccessivamente polarizzate, spesso con allusioni storiche inappropriate o con una vena sarcastica troppo spinta. In più di un’occasione, l’assistente virtuale sembrava assumere una “voce” molto simile a quella del suo creatore, facendo eco a frasi, convinzioni o provocazioni tipiche di Musk. Una scelta che, per molti osservatori, rischiava di minare la credibilità e la neutralità dello strumento e della piattaforma.
Grok diventa più neutrale e meno polemico con gli ultimi aggiornamenti di xAI
Con l’aggiornamento annunciato da xAI, Grok sarà ora più sobrio, meno schierato e più attento ai contenuti sensibili. I riferimenti a figure controverse della storia, come Adolf Hitler, verranno filtrati per evitare banalizzazioni o usi impropri. Allo stesso modo, il chatbot non fornirà più risposte che sembrano riflettere direttamente la visione personale di Musk, come accadeva spesso su temi sociali, politici o economici.
L’obiettivo dichiarato è offrire un’IA che sappia informare, assistere e intrattenere senza scivolare nell’ideologia o nella provocazione gratuita. Un’evoluzione necessaria, soprattutto se Grok vuole competere nel panorama dei chatbot generativi con strumenti più consolidati e orientati alla responsabilità, come ChatGPT o Gemini. Questa “correzione di rotta” rappresenta anche un segnale verso l’esterno, xAI è disposta a rivedere le scelte stilistiche e comunicative del suo prodotto per adattarsi al pubblico. Non più solo uno strumento “alternativo e spigoloso”, ma una piattaforma che punta alla qualità.
