Al momento c’è una disputa in tribunale tra Samsung e la celebre azienda produttrice di display BOE. Il motivo del contendere sarebbe legato ad alcuni brevetti violati proprio da quest’ultima, soprattutto per quanto concerne la tecnologia OLED. Negli Stati Uniti hanno dato ragione a Samsung, bloccando quindi l’importazione dei prodotti con gli schermi di BOE. Chiaramente ad interessarsi di tutto ciò è stata Apple, che vedrà tanti dei suoi iPhone 17 montare display marchiati dall’azienda cinese. A quanto pare però non ci sarà nessun tipo di ripercussione: Apple venderà ugualmente i suoi iPhone con display BOE.
La conferma ufficiale arriva da Apple
La posizione dell’azienda è stata riportata da 9to5Google, che ha ricevuto una dichiarazione diretta:
“Apple non è parte in causa in questo procedimento e l’ordinanza non ha alcun impatto sui prodotti Apple.”
Una comunicazione stringata, che lascia spazio a molte interpretazioni. Secondo le ipotesi più credibili, i pannelli forniti da BOE ad Apple non sarebbero coinvolti nei brevetti oggetto della controversia. In alternativa, è possibile che Apple utilizzi una versione modificata dei display o che abbia già predisposto fornitori alternativi per proteggersi da eventuali blocchi.
Una supply chain già strutturata per fronteggiare emergenze
La verità è che Apple non dipende mai da un solo fornitore, nemmeno per componenti chiave come lo schermo. La diversificazione della catena produttiva è da tempo una delle strategie più importanti per l’azienda, utile ad affrontare non solo le tensioni legali, ma anche crisi sanitarie, dazi doganali e restrizioni politiche. Un esempio emblematico è stato il ricorso a più produttori di chip e moduli durante i lockdown in Cina.
Situazioni come quella attuale con BOE, dunque, non colgono Apple impreparata. E anche se l’ITC ha rappresentato un ostacolo in passato – basti pensare al blocco temporaneo di alcuni Apple Watch per via della disputa con Masimo – in questo caso iPhone e display BOE non sono in discussione.
