Sembrava che i problemi fossero stati lasciati alle spalle, eppure per il motore PureTech non è ancora finita. Nonostante il debutto della terza generazione, il PureTech EB Gen3 da 1,2 litri e 3 cilindri turbo finisce nuovamente sotto accusa. Stellantis, dopo aver eliminato la cinghia a bagno d’olio tanto discussa, adottando finalmente una catena di distribuzione e sostituendo il 70% dei componenti, ora si trova costretta a un richiamo preventivo.
La nuova configurazione non sarebbe dunque immune da criticità. In Francia, quasi 238 mila veicoli Stellantis equipaggiati con questa motorizzazione sono stati segnalati per una potenziale perdita di carburante. Ovviamente il pensiero corre subito agli incendi. Una paura concreta? Forse sì, non si può rischiare. Secondo quanto trapelato, il problema riguarda una coppia di serraggio insufficiente su alcuni dadi del tubo ad alta pressione che collega la pompa al rail dell’iniezione. Bastano pochi millimetri per fare la differenza tra un viaggio tranquillo e un principio di incendio.
Auto recentissime coinvolte: ecco le caratteristiche dei modelli Stellantis richiamati
I motori Stellantis interessati dal richiamo sono stati prodotti tra il 2023 e il 2025. Non si tratta quindi di una questione legata a vecchie serie ormai superate. Coinvolte sia versioni endotermiche sia ibride Mild Hybrid, con potenze comprese tra 100 e 145 cavalli. Il richiamo riguarda modelli distribuiti su ben otto marchi del Gruppo: Alfa Romeo, Citroen, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Opel e Peugeot. Si parla di oltre 20 modelli diversi il ché complica maggiormente le cose. Si tratta quindi di un intervento destinato a incidere pesantemente sulla rete di assistenza. proprietari riceveranno una email o una lettera che li inviterà a recarsi in officina per controlli che, per fortuna, durano meno di mezz’ora e sono completamente gratuiti.
È anche possibile intanto verificare lo stato della propria vettura inserendo il VIN sui portali ufficiali, anche se non tutti i richiami risultano immediatamente visibili. Il rischio incendio sarebbe definito basso da fonti interne. Stellantis ha però deciso di non correre ulteriori rischi. Come ignorare un pericolo simile, anche se statisticamente raro? Il richiamo viene presentato come un’azione di prevenzione, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per chi guida ogni giorno queste vetture. L’attenzione si concentra su un difetto all’apparenza banale: una semplice vite, un dado serrato con forza insufficiente. A volte, tuttavia, sono proprio i dettaglia fare la differenza. Stellantis dovrà dimostrare che questa volta il problema si chiude davvero qui.
