Le zone senza copertura cellulare potrebbero avere i giorni contati per chi usa iPhone, ma non in Italia, bensì negli Stati Uniti. I tre principali operatori wireless americani hanno annunciato un progetto comune che punta a eliminare i cosiddetti “dead zones” sfruttando tecnologie satellitari. Parliamo di AT&T, Verizon e T-Mobile, che stanno lavorando alla creazione di una joint venture dedicata alla connettività diretta tra satellite e dispositivo. L’annuncio, va detto, è ancora piuttosto scarno nei dettagli concreti, ma il segnale è forte: i tre colossi delle telecomunicazioni americane, normalmente in feroce competizione tra loro, hanno deciso di unire le forze su questo fronte.
Secondo quanto dichiarato da AT&T, la joint venture “accelererà la leadership americana nelle comunicazioni direct-to-device di nuova generazione, utilizzando tecnologie satellitari per colmare le lacune nella copertura, specialmente nelle comunità non servite o scarsamente servite.” In pratica, l’obiettivo è portare il segnale cellulare anche nelle aree rurali e remote dove oggi il telefono diventa poco più di un fermacarte. La joint venture dovrebbe anche “espandere la scelta dei clienti” mettendo insieme proprietà intellettuali, spettro terrestre e specifiche di settore per garantire un’esperienza più fluida sia per gli utenti che per gli operatori satellitari.
L’accordo non è ancora chiuso e gli attuali partner satellitari restano in gioco
C’è un punto importante da sottolineare: le tre aziende non hanno ancora raggiunto un accordo definitivo. Il comunicato stampa specifica chiaramente che la joint venture “resta soggetta alla negoziazione di accordi definitivi tra le parti e al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura.” Quindi parliamo ancora di un’intesa di massima, non di qualcosa di operativo nell’immediato. L’annuncio precisa inoltre che gli accordi satellitari già esistenti tra i singoli operatori e i rispettivi partner non verranno toccati dalla nuova iniziativa.
E qui vale la pena ricordare il contesto. T-Mobile ha già avviato una collaborazione con SpaceX per offrire ai propri clienti il servizio T-Satellite, alimentato dalla rete Starlink. Questo servizio di connettività satellitare è disponibile anche per gli abbonati AT&T e Verizon. Starlink, dal canto suo, offre già un servizio diretto verso i dispositivi cellulari. Il quadro si fa ancora più interessante considerando che proprio in questa settimana la Federal Communications Commission ha approvato la vendita dello spettro di EchoStar ad AT&T e SpaceX per un valore di circa 37 miliardi di euro.
Cosa cambia per chi usa iPhone
Per gli utenti iPhone, la prospettiva è quella di un futuro in cui le zone morte del segnale cellulare diventino sempre più rare. Apple ha già integrato funzionalità di connessione satellitare d’emergenza nei suoi dispositivi più recenti, e una rete satellitare potenziata dalla collaborazione tra i tre maggiori operatori statunitensi potrebbe ampliare enormemente queste possibilità. Non si tratta solo di emergenze: l’idea è garantire copertura cellulare continua anche dove oggi non arriva alcun segnale tradizionale.
