TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Il “mostro cosmico” svela le origini dei buchi neri

Una scoperta del James Webb conferma l’ipotesi che alcuni buchi neri nascano direttamente dal Big Bang, senza passare per stelle collassate.

scritto da Rosalba Varegliano 19/07/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
Sistema binario di stelle orbita attorno al buco nero della Via Lattea: è storia
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
42

Il cosmo sembra svelare di più su uno degli aspetti che più affascinano e tormentano gli esperti: l’origine dei buchi neri. Da studi recenti condotti con il James Webb Space Telescope emerge un quadro inedito per la formazione dei buchi neri supermassicci. Secondo quanto rivelato, alcuni di questi buchi potrebbero avere origini primordiali, cioè essersi formati direttamente da collassi della densità che si sono verificati nel primo istante dopo il Big Bang, anziché essersi evoluti dopo la caduta di alcune stelle.

Generalmente si riteneva che i buchi neri giganti emergessero dall’evoluzione di stelle, passando attraverso più fasi di accrescimento e fusione. Tuttavia, le osservazioni del James Webb mostrano galassie infantili — risalenti a meno di un miliardo di anni dopo l’espansione iniziale — già ospitanti i buchi neri, troppo grandi per essere spiegati da questo percorso lento. È proprio qui che entra in gioco l’ipotesi delle primordial black holes (PBH): oggetti nati da fluttuazioni di densità nel plasma primordiale che sarebbero divenuti i semi dei giganteschi buchi neri in tempi record. La teoria, nota come “heavy seeds”, contrappone il tradizionale modello dei “light seeds”, che prevede una crescita graduale. Le PBH evitano il problema temporale, possono raggiungere masse elevate già in tempi cosmologicamente brevi.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

James Webb alla scoperta delle origini dei misteriosi buchi neri presenti nel cosmo

Alcuni studi suggeriscono che queste PBH abbiano avuto ruoli chiave anche nei fenomeni energetici, e addirittura come possibili costituenti di una parte della materia oscura. Anche se le stime attuali suggeriscono che la loro densità sia limitata. Sono candidati affascinanti per spiegare diversi misteri cosmologici. In base ai dati recenti, i primi buchi neri sembrano collocarsi nella fascia tra milioni e miliardi di masse solari, molto al di sopra delle tipiche decine di masse delle PBH classiche. Fenomeni come fusioni precoci, fasi di accrescimento super‑Eddington e altre dinamiche aiutano a chiarire come tali “semi pesanti” potessero espandersi in tempi rapidi.

Se questa interpretazione dovesse essere confermata, sarebbe un passo decisivo per capire la formazione delle strutture cosmiche presenti nell’universo primordiale. Non solo le galassie, anche i loro cuori neri potrebbero essere stati ‘seminati’ fin da subito. Le PBH diventerebbero allora protagoniste invisibili di un’evoluzione accelerata dell’universo. In futuro, missioni come LISA (Laser Interferometer Space Antenna) e altri osservatori gravitazionali potrebbero aiutare a rilevare le ondulazioni cosmiche generate proprio dalla nascita o fusione di questi buchi neri primordiali, confermando o smentendo definitivamente la teoria. Questo collegamento tra il Big Bang e i “mostri cosmici” che abitano il cuore di antiche galassie potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione dell’universo.

buchi neriCosmojames webbuniverso
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Rosalba Varegliano
Rosalba Varegliano

Dal 2017 ho iniziato a collaborare con TecnoAndroid, adottando un approccio attento ai dettagli e puntando sempre alla perfezione, per offrire un punto di vista chiaro e preciso sulle ultime novità del settore tech.

Articolo precedenti
The Legend of Zelda: svelati gli attori per il film
prossimo articolo
Starship: l’esplosivo cammino verso la riutilizzabilità

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • InFamous su PS5: Sony lo affida a un nuovo studio, non sarà Sucker Punch

    16/05/2026
  • Maextro S800 domina il lusso in Cina: BMW e Mercedes non hanno via di scampo

    16/05/2026
  • Firefox guadagna 6 milioni di utenti grazie al DMA europeo

    16/05/2026
  • Figure AI, i suoi robot umanoidi ora lavorano 8 ore senza sosta

    16/05/2026
  • Starship V3 pronta al lancio: il futuro di Artemis dipende da lei

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home