In questi giorni Jeep ha fatto capolino sulle strade italiane. A Torino infatti è stata avvistata la nuova JeepWagoneer in una versione completamente elettrica, impegnata in alcuni test di sviluppo. Questo maxi SUV, già noto al pubblico americano, si prepara ora a conquistare anche il mercato del Vecchio Continente. Le immagini spia pubblicate da Walter Vayr mostrano un prototipo privo di camuffamenti, il che fa pensare che il lancio ufficiale non sia troppo lontano.
Jeep Wagoneer: tecnologie avanzata per la guida autonoma
Dal punto di vista estetico, la nuova Jeep avvistata in Italia non sembra discostarsi molto dalla controparte americana. Le proporzioni imponenti, prossime ai 4,9m di lunghezza, confermano lo stile premium del modello. Sul portellone posteriore vi è la sigla “4xe” con la caratteristica “e” azzurra, simbolo della trazione integrale elettrica. Il SUV, infatti, monta due motori elettrici, anche se non è esclusa l’introduzione futura di una versione ibrida plug-in per il mercato europeo.
Uno degli elementi più curiosi del prototipo riguarda la targa. In quanto su entrambi i lati compare la dicitura “STLA AutoDrive L3”. Tale scritta indica la presenza di sistemi di guida autonoma di Livello 3, secondo la classificazione SAE. Significa che il veicolo è in grado di gestire autonomamente la guida in determinate condizioni. È importante ricordare però che è sempre richiesta l’attenzione del conducente. Ad ogni modo in Italia queste tecnologie non sono ancora autorizzate per la circolazione commerciale.
Il SUV è costruito sulla piattaforma STLA Large del Gruppo Stellantis, che consente l’integrazione di tecnologie di assistenza alla guida avanzate. In America, la Jeep Wagoneer è dotata di una batteria da 100kWh e due motori elettrici che generano una potenza combinata di circa 600CV. L’autonomia, secondo il ciclo EPA statunitense, raggiunge circa 482km. Insomma, il debutto ufficiale della versione europea è atteso entro la fine del 2025. Sarà interessante scoprire se ci saranno differenze tecniche o estetiche rispetto al modello americano.
