Schneider Electric e Microsoft hanno svelato un industrial copilot che trasforma il lavoro quotidiano di operatori e progettisti. La nuova soluzione sfrutta l’intelligenza artificiale generativa di Microsoft Azure AI Foundry, unita all’esperienza industriale della multinazionale francese, per creare un supporto che non si limita a suggerire: genera codice, corregge errori, ottimizza processi. In contesti dove la carenza di personale qualificato si fa sentire e il turnover non dà tregua, questo copilot arriva come risposta alle problematiche. Viene garantito un aiuto costante per semplificare attività complesse e conservare il know-how aziendale, spesso perso con il cambio di personale. Tutto ciò si traduce in efficienza, meno interventi manuali e tempi più rapidi nella realizzazione di nuove soluzioni industriali.
Codice, manutenzione predittiva e meno fermi: il copilot in azione
Davvero un software può generare risultati così concreti? Il copilot sviluppato in collaborazione tra Schneider Electric e Microsoft si distingue per alcune caratteristiche chiave. Prima di tutto l’automazione delle attività ripetitive. Poi il supporto decisionale istantaneo: l’assistente è progettato per integrare dati in tempo reale, offrendo suggerimenti pratici, veloci ed efficaci. Non si parla solo di teoria. Viene dichiarato che il copilot è capace di generare codice, recuperare e riutilizzare librerie esistenti, risolvere errori senza intervento umano. Ciò significa impianti produttivi attivati più velocemente, manutenzioni predittive tempestive e interventi mirati, con una diretta conseguenza: riduzione dei fermi macchina e dei costi. Ogni minuto risparmiato si trasforma in produttività recuperata. “Si è arrivati a un momento cruciale per l’evoluzione industriale,” ha dichiarato Aurelien LeSant, CTO di Schneider Electric per l’automazione. Le parole parlano chiaro: servono nuovi strumenti per superare i limiti tradizionali.
In che modo tutto questo si integra nei processi esistenti? Il copilot non è un’entità isolata, ma verrà inserito all’interno della EcoStruxure Automation Expert Platform, un ecosistema già pensato per l’automazione industriale flessibile e interoperabile. Questa piattaforma, basata su un’architettura aperta e software-centrica, permette agli operatori di lavorare fianco a fianco con l’assistente AI. Ogni dato raccolto viene poi analizzato e restituito come raccomandazioni pratiche, manutenzioni predittive o suggerimenti per correggere problemi ed ogni processo diventa parte di un sistema unicamente fluido, pensato per un’industria più adattabile e resiliente.
