
Gemini
Google ha annunciato un’espansione delle funzionalità di Gemini all’interno del suo ecosistema mobile. In particolare, viene potenziata l’opzione “Tell me about this”, ora integrata anche nella Ricerca Google e nel sistema Circle to Search, portando l’intelligenza artificiale generativa direttamente nel cuore dell’esperienza Android. Le novità sono già in fase di distribuzione sui dispositivi supportati.
“Tell me about this” integrato in Google Ricerca
La funzione “Tell me about this”, inizialmente introdotta su Google Chrome per Android, viene ora estesa a Google Ricerca, offrendo un’opzione rapida per ottenere spiegazioni contestuali sui contenuti web visualizzati. Quando si visualizza una pagina, toccando i tre puntini accanto a un link si può accedere al pannello “Informazioni su questo risultato”, dove è disponibile la nuova opzione basata su Gemini.
L’obiettivo è permettere agli utenti di ottenere informazioni aggiuntive, riassunti o approfondimenti sul contenuto selezionato, utilizzando intelligenza artificiale generativa per interpretare e restituire i concetti chiave.
Un’altra novità riguarda l’integrazione di “Tell me about this” in Circle to Search, la funzione attivabile tramite pressione prolungata del tasto home o gesture, già presente su diversi smartphone Samsung e Pixel. Dopo aver cerchiato un contenuto sullo schermo – come un’immagine, un nome o un testo – sarà ora possibile richiedere direttamente un approfondimento tramite Gemini.
In questo modo, Circle to Search evolve da strumento di ricerca visiva a vero assistente intelligente, in grado di restituire spiegazioni dettagliate, comparazioni, e contesto, anche su contenuti parziali o non cliccabili.
Le nuove funzionalità legate a Gemini richiedono l’utilizzo di Google app e Gemini app aggiornate all’ultima versione disponibile. L’integrazione di “Tell me about this” in Circle to Search sarà inizialmente limitata a Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel 8a, Samsung Galaxy S24, Galaxy S24+, Galaxy S24 Ultra, e Galaxy Z Fold5. La compatibilità con altri modelli verrà estesa in seguito, ma per il momento il rollout è circoscritto ai dispositivi con hardware abilitato all’AI e supporto software attivo.
Queste novità confermano la strategia di Google di rendere Gemini parte integrante dell’esperienza Android, andando oltre le semplici chat AI. L’obiettivo è rendere l’intelligenza artificiale context-aware, capace di interpretare ciò che l’utente sta vedendo e di fornire assistenza in tempo reale su contenuti complessi o poco chiari.
