Nintendo ha ufficialmente annunciato la fine del programma voucher. Dal 30 gennaio 2026 infatti, non sarà più possibile acquistare nuovi pacchetti, anche se quelli già attivati resteranno validi fino alla loro scadenza annuale. I voucher, introdotti nel 2019, permettevano agli utenti abbonati a NintendoSwitch Online di scaricare due titoli digitali a prezzo scontato, pagandoli in totale 99,99€ anziché circa 120. Una scelta che aveva reso più accessibili i titoli di punta dell’azienda, come The Legend of Zelda o Super Mario Party.
Prezzi pieni e fine degli sconti: la nuova strategia commerciale di Nintendo
Chi ha ancora voucher validi potrà utilizzarli anche nei prossimi mesi, ma solo per titoli compatibili con Switch e non per le nuove esclusive della console Switch2. Nintendo ha chiarito che sarà comunque possibile sfruttare lo sconto per acquistare giochi ottimizzati per la nuova piattaforma, ma solo se si tratta di versioni “passate” poi aggiornabili a pagamento. Una soluzione, questa, che evidenzia il tentativo dell’azienda di accompagnare gradualmente gli utenti verso la nuova generazione, limitando però le occasioni di risparmio diretto.
In contemporanea alla fine del programma voucher, Nintendo ha anche interrotto il sistema dei Punti d’Oro. Quest’ ultimo permetteva di ottenere crediti virtuali in seguito ad acquisti digitali. Una decisione che, sommata alla prima, mostra una strategia commerciale più rigida e orientata al pieno controllo dei prezzi. I giochi digitali di punta per Switch 2, come Mario Kart World o Donkey Kong Bananza, arrivano a costare fino a 79,99€, e le occasioni per ottenere sconti ufficiali stanno diventando sempre più rare.
La nuova linea dell’azienda sembra quindi piuttosto chiara. Ci saranno meno promozioni e si punterà maggiormente sui profitti. Intanto, le vendite della console Switch2 superano i 5 milioni di unità nel primo mese di lancio, confermando il successo commerciale del dispositivo. Tra i fan però non mancano malumori. In quanto chi era abituato a risparmiare grazie a voucher e punti fedeltà, ora si trova costretto a pagare il prezzo intero anche per giochi datati o riedizioni. Un cambio di rotta che potrebbe raffreddare l’entusiasmo dei giocatori più attenti al portafoglio.
