Lo smart hub per la casa targato Apple non arriverà prima del prossimo 2026. A rivelarlo è Mark Gurman, firma di Bloomberg e fonte generalmente affidabile quando si parla delle strategie interne di Cupertino. Il dispositivo, noto con il codice J490, avrebbe dovuto competere con soluzioni già note come Google Nest Hub ed Echo Show di Amazon, ma il progetto è stato posticipato ancora una volta.
Il motivo principale del ritardo riguarda Siri, o meglio la nuova versione dell’assistente vocale, che Apple sta cercando di trasformare sfruttando l’intelligenza artificiale generativa. L’idea sarebbe quella di permettere all’utente di interagire in modo più naturale e complesso, con comandi concatenati e domande articolate. Ma a oggi, il lavoro su questa nuova Siri sembra essere in una fase poco avanzata.
Siri e AI, un equilibrio ancora difficile per il prossimo Apple Smart Hub
Il nodo centrale resta il conflitto tra privacy e AI. Apple, da sempre molto attenta alla tutela dei dati personali, si trova ora di fronte alla necessità di raccogliere informazioni più ampie per addestrare modelli linguistici più sofisticati. Secondo le indiscrezioni, l’azienda starebbe persino valutando di affidarsi a piattaforme esterne come OpenAI o Anthropic per superare lo stallo interno.
Nel frattempo, lo smart display resta fermo, nessun passo in avanti. Non è la prima volta che il lancio viene rinviato e, viste le difficoltà sul fronte software, non è escluso che ci possano essere ulteriori slittamenti. A livello hardware, il prodotto in sé non presenta ostacoli particolari: si tratterebbe, di fatto, di una variante dell’iPad con speaker integrato, pensata per l’uso domestico.
Ma secondo alcune voci, quello sarebbe solo il primo passo. Apple starebbe lavorando anche a un dispositivo avanzato con braccio robotico, in grado di muoversi e seguire l’utente all’interno di una stanza. Un progetto ambizioso, che però sembra ancora lontano dal diventare realtà.