Oggi mantenere un sistema sempre aggiornato è essenziale. Ciò per garantire sicurezza ed efficienza. Eppure, ogni aggiornamento comporta un rischio: l’interruzione del servizio. Proprio per rispondere a tale esigenza, Microsoft ha sviluppato una funzione chiamata “hotpatching”. Inizialmente introdotta nei sistemi Windows Server. Tale tecnologia consente l’installazione di patch senza dover riavviare il sistema. Una soluzione che riduce il tempo di inattività e migliora la continuità operativa. A tal proposito, Microsoft ha annunciato l’estensione di tale funzionalità anche a Windows 11. La comunicazione ufficiale è arrivata all’inizio della primavera. E ha segnato un passo avanti in una gestione più moderna e dinamica degli aggiornamenti. Inizialmente, il supporto era limitato ai processori AMD e Intel (architettura x86). Ma oggi il raggio d’azione si è ampliato. A tal proposito sono stati inclusi anche i dispositivi con chip ARM.
Windows 11: nuova funzione in arrivo riguardo le patch di sicurezza
Il feedback ricevuto da Microsoft su tale novità è stato fortemente positivo. L’adozione dell’hotpatching consente di applicare rapidamente le correzioni di sicurezza. Rendendo i dispositivi meno vulnerabili agli attacchi e migliorando l’intero ecosistema Windows riguardo la protezione. Inoltre, con strumenti di gestione avanzati come InTune e Windows Autopatch, le organizzazioni possono distribuire aggiornamenti mirati e frequenti. Ottimizzando così le tempistiche e il controllo dei processi.
Anche considerando i numerosi vantaggi, è bene chiarire che non tutte le patch possono essere applicate senza riavvio. Alcuni aggiornamenti continuano a richiedere tale operazione. Inoltre, Microsoft ha deciso di mantenere comunque tale opzione su base trimestrale. Ogni tre mesi, infatti, è previsto un riavvio obbligatorio, anche per chi utilizza il sistema hotpatch mensile. Si tratta di un compromesso che punta a garantire un’elevata disponibilità senza rinunciare alla stabilità del sistema. Al momento, la funzione è disponibile solo nelle edizioni Enterprise ed Education di Windows 11. Ciò a condizione che il dispositivo sia aggiornato alla release 24H2.
