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Samsung e il dilemma Fold SE: tra evoluzione e strategia di mercato
Il Fold6 FE, riservato a Corea e Cina, è stato descritto come un banco di prova per il successivo Fold7. L’ipotesi è che Samsung voglia seguire lo stesso schema, lanciando un Fold 7 SE come prototipo avanzato di alcune soluzioni che saranno integrate nel Fold8. È difficile però dire se si tratta davvero del prossimo SE, o solo della variante locale del Fold7. In più Samsung non ha smentito né confermato esplicitamente tali informazioni, alimentando ancora di più il mistero.
Il Fold 7 segna un netto distacco dal passato, anche per la sua assenza del supporto alla S Pen, un tempo simbolo di innovazione per Samsung. L’azienda ha deciso di puntare tutto su design e sottigliezza, rispondendo alla concorrenza cinese che da tempo propone dispositivi pieghevoli più leggeri e compatti. Il margine di miglioramento oggi è ridotto. Il formato attuale è già vicino alla perfezione in termini di portabilità, pur mantenendo uno schermo ampio e prestazioni di qualità.
Samsung però pare non sia ancora pronta ad abbandonare la sperimentazione. Un eventuale Fold 7 SE potrebbe servire da laboratorio per nuove soluzioni tecniche da perfezionare nel Fold8. Oppure si potrebbe preferire una linea più diretta e semplificata, con un solo modello di punta all’anno. La presenza del W26 nei registri cinesi lascia aperte entrambe le possibilità. Una cosa è certa, Samsung continua a muoversi con decisione per mantenere il comando nel settore pieghevoli, spingendosi subito in avanti quando la concorrenza inizia appena a raggiungerla.










